| Omelia (20-12-2020) |
| don Alberto Brignoli |
|
Nulla è impossibile. A Dio... "Vi assicuro che stiamo facendo il possibile": è una frase che mi ritrovo a dire spesso, in questi giorni: e temo che mi ci dovrò abituare, nel pronunciarla, perché il marasma di questi giorni tra normative, decreti, indicazioni, permessi, obblighi, divieti, aperture, chiusure, spostamenti, adeguamenti, e via di seguito, mette a dura prova la mia pazienza, come credo quella della stragrande maggioranza di voi. E credo metterebbe alla prova anche quella leggendaria del caro Giobbe! Penso, come sacerdote, anche solo a quello che devi organizzare, per mettere in sicurezza i fedeli nella partecipazione alle Messe di Natale (che poi sarebbe bello capire "quali" messe di Natale...visto che questo anno così "simpatico" concentra i giorni di Natale in una sorta di "ponte natalizio" che ci vedrà programmare, da giovedì a domenica, la celebrazione di 25 messe, quante solitamente ne celebriamo in due settimane...): ti arrabatti a pensare quale possa essere la soluzione migliore, e dato che quella migliore non esiste - perché di solito è quella che troverai la volta successiva - allora anche tu ti adatti a "cercare di fare il possibile, e in genere riesci a fare proprio il minimo, il meno peggio, anche se dentro di te sei convinto di aver fatto l'impossibile... Poi vai a celebrare la messa, come ogni domenica, e ti senti dire che "l'impossibile non esiste", che "nulla è impossibile", che "l'impossibile è il nulla", la "inesistenza"...appunto, "non esiste" l'impossibile. E non sai se consolarti o se disperarti... Se pensi che nulla è impossibile e che quindi tutto è possibile, ti disperi, perché vedi che non riesci a fare neppure la metà di ciò che potresti fare; se invece pensi che "l'impossibile non esiste", allora ti consoli dicendoti "perché devo cercare di fare qualcosa che non esiste? Faccio quello che esiste realmente". Poi, però, rileggi bene quella frase del Vangelo e ti accorgi che ne mancava un pezzetto: "Nulla è impossibile...a Dio". Eh, beh...particolare non insignificante: a Dio, a lui che è onnipotente, nulla è impossibile. Ma a noi? Come immaginavo: l'impossibile esiste, eccome. Umanamente parlando, puoi fare solo quello che sei in grado di fare. Di più, no: prendine atto e accomodati, senza dannarti più di tanto, anzi: prenditi pure i tuoi spazi e fai il minimo sindacale richiesto! Tant'è, cercare di fare l'impossibile è totalmente inutile. A meno che ti affidi a Dio. A meno che credi a lui e ti affidi a lui. A meno che torni indietro con il tempo e il pensiero e ti immergi anche tu in quella storia di duemila anni fa, in Palestina, nella quale Dio era solito mandare sulla terra Gabriele, uno dei suoi più fidati collaboratori, ad annunciare l'inizio della sua serie "mission impossible", che comprende capitoli interessanti: anziana sterile che rimane incinta da marito alquanto attempato; ragazzina vergine che rimane incinta, pure lei, senza necessità di avere una storia con un uomo, bensì affidandosi allo Spirito Santo; i rispettivi coniugi che accettano tutto senza poter dire una parola; ci manca che nel prosieguo della storia uno dei due nascituri da grande viva nel deserto campando a cavallette e miele selvatico, e l'altro muoia atrocemente crocifisso per risorgere dopo tre giorni, e altro che "mission impossible"! Siamo proprio nel mondo del surreale! A meno che, appunto, ti fidi di Dio e ti affidi a lui. Sta a te la scelta: puoi anche non credere e non fidarti, pensando che l'impossibile sia più forte anche di Dio, ma dal momento che non è così, allora vieni messo a tacere, come Zaccaria, e aspetti, macerandoti nel tuo silenzio, che ciò avvenga. Oppure puoi anche rimanere sconcertato, ma invece di pensare che Dio non può fare l'impossibile, ti fidi di lui, e, come Maria, ti rimbocchi le maniche e metti a disposizione la tua vita, il tuo tempo, la tua storia perché Dio, con il tuo aiuto, riesca a fare anche l'impossibile. Questione di fiducia in lui e di disponibilità nei suoi confronti: e allora veramente all'umanità tutto quanto sarà possibile. Anche quello che, in mezzo a tutto questo marasma, oggi ci sembra impossibile da sconfiggere: basta dare la propria disponibilità e metterci ognuno il proprio impegno. Al resto, ci pensa lui. |