Omelia (13-12-2020)
padre Paul Devreux
Commento su Giovanni 1,6-8.19-28

Anche oggi parliamo di Giovanni Battista, presentato come testimone della Luce. E' un problema che abbiamo anche oggi, infatti tutti sanno che Gesù è esistito, storicamente parlando, ma quanti riescono a vedere in lui una Luce?

Giovanni Battista ha di bello che quando viene interrogato sulla sua identità o vocazione, ha le idee chiare. Sa chi non è e non sarà mai. Sa che non è il Cristo. E' importante sapere e accettare ciò che non si è. Solo così è possibile fare dei progetti realizzabili, rimanendo sereni e contenti.

Il progetto di Giovanni Battista è quello di essere voce. Una voce che grida nel deserto, dove c'è solo desolazione e vuoto. Dice:"Rendete diritta la via del Signore", rendetela semplice e accessibile a tutti.
Date a tutti la possibilità di incontrare il Signore, di farlo entrare nella nostra vita.

Dice anche Giovanni Battista che in mezzo a noi sta uno che non conosciamo. Sappiamo che Gesù è esistito, ma quanto avverto la sua presenza oggi, in mezzo a noi? Nel nostro paese? Nelle situazioni difficili di molti? Come faccio a conoscerlo? Il modo più semplice e diretto è quello di rivolgerci direttamente a lui, domandandogli di manifestarsi, di inventare qualche cosa perché lo possa incontrare e conoscere. Anche perché chi l'ha incontrato non può dimostrarlo, ne deve sostituirsi a lui, per paura che non si manifesti.

E' bellissima l'affermazione di Giovanni Battista che dice che lui non è degno di slegare il laccio del sandalo di Gesù. E' come se dicesse:"Non mi chiedete di fare il messia, non lo sono, anche perché stiamo parlando dello sposo di Israele, e solo lui è in grado di dare vita a questa sposa, di renderla feconda."

Noi non lo conosciamo, e non lo conosceremo mai abbastanza, perché stiamo parlando dell'amore infinito di Dio. L'unica cosa che posso fare è testimoniare che c'è, e può portarci Luce.

Per esempio io, che stavo impostando una vita che non mi avrebbe portato da nessuna parte, grazie a Lui, sto facendo una vita che mi piace. Da questa Luce ho ricevuto e ricevo tantissimo, per non dire tutto. Questo è una realtà.

Signore vieni e donaci di vedere questa Luce, di cui non saremo mai sazi, per credere sempre di più che anche il futuro sarà una grande esperienza di provvidenza e del tuo amore.