| Omelia (11-10-2020) |
| don Marco Scandelli |
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#2minutiDiVangelo - Domenica 11/10 - Abbiate fede ed evitate di realizzare solo i vostri comodi! Commento al Vangelo di domenica 11 ottobre 2020 - XXVII settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 22 1-14 L'atteggiamento che Gesù stigmatizza attraverso i primi invitati i è quello che paradossalmente potremmo avere anche noi nei confronti della Chiesa ogni volta che pensiamo innanzitutto al nostro benessere. "Prima devo pensare a me", "ora non ne ho voglia di fare o di aiutare", "faccio già troppo", "adesso ho altri interessi", "se avrò tempo, ci penserò a farlo" sono solo alcune delle frasi tipiche di chi rifiuta l'invito del Re a partecipare al banchetto nuziale. Come quella volta che mi chiamarono a notte fonda per portare l'Unzione degli infermi ad una persona che stava morendo. Di primo acchito pensai: "Su, è tardissimo. Lasciatemi in pace". Che cosa mi fece cambiare idea? Il fatto che attraverso quella circostanza mi accorsi che era Gesù stesso ad essere venuto a chiamarmi. Se non fossi andato, avrei perso l'opportunità di incontrarlo. Tornai a casa stanco morto, ma con una letizia in fondo al cuore. Ma, sempre nella parabola, potremmo anche immedesimarci con il secondo gruppo di invitati, tra i quali spicca in particolare modo l'uomo che non indossava l'abito nuziale. Non ha fatto una bella fine. Rimaniamo attoniti di fronte alla reazione del re che lo fa legare mani e piedi per gettarlo fuori nelle tenebre. Ma che cos'è questo abito nuziale che non ha indossato quell'uomo? Noi lo indossiamo? L'abito è la fede: non si può dire di essere credenti e continuare ad indossare un abito vecchio. Credere impone delle scelte che prima che in azioni concrete si realizzano in un cambiamento di mentalità: una disponibilità al cambiamento. Senza questo atteggiamento nuovo, potremmo anche banchettare con Dio - cioè andare a Messa - ma non ci servirà a nulla. Anzi. |