| Omelia (04-10-2020) |
| don Roberto Seregni |
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Occhi aperti Yaqui aveva quarantasette anni. Viveva in una casetta di legno a pochi chilometri dalla parrocchia. Aveva un problema psichiatrico e prendeva le medicine con precisione svizzera. Veniva spesso alla parrocchia per confessarsi, per fare quattro chiacchere o per chiedere un po' di viveri. Yaqui era sempre sorridente. Ascoltandola ho capito la differenza tra credere in Dio e fidarsi di Dio. Nonostante la sua vita fosse un intreccio indistricabile di malattie, violenze, solitudini e povertà, non ho mai visto nei suoi occhi neri nemmeno un lampo d'ira o una nuvola di scoraggiamento. Lei era un cielo limpido. Yaqui si prendeva cura della mamma invalida. I suoi quattro fratelli maschi si mantenevano a distanza, vivevano la loro vita come se quella donna accartocciata nel letto non fosse la loro madre. Le due donne sopravvivevano grazie alla pensione del papà morto da pochi anni e alla solidarietà dei vicini di casa. Yaqui è morta pochi giorni fa. È morta sola, in un letto di ospedale. È morta per un tumore al seno che non ha potuto curare. O forse è morta per il coronavirus. O forse per una polmonite che i dottori hanno diagnosticato il giorno del ricovero. Non lo sapremo mai. Prima del ricovero Yaqui era spaventata e abbracciava con forza un'amica della parrocchia che la stava aiutando con i documenti e le ricette. Ci disse: "Almeno voi, non dimenticatemi e pregate per me". Scrivo di lei, figlia prediletta del Padre, per non dimenticare la sua fede cristallina, la sua tenace fiducia e la sua disarmante semplicità. Scrivo di lei per non dimenticare che il padrone della vigna continua ad inviare i suoi servi. Yaqui, don Roberto Malgesini, Carlo Acutis, Giulio Rocca, padre Daniele Badiali sono alcuni dei servi buoni e fedeli che il padrone della vigna continua ad inviare per smuovere le nostre coscienze ammuffite e sedentarie. Questo mese missionario che stiamo iniziando segni una tappa importante nel nostro cammino di fede: occhi aperti per riconoscere i servi del padrone della vigna, mani pronte per seguire il loro esempio, piedi docili per camminare sulle loro orme. Un abbraccio Buon mese missionario Don Roberto Seregni |