| Omelia (13-09-2020) |
| don Domenico Bruno |
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Solo un cuore pulito lascia intravedere Dio Ci sentiamo tutti santi. A dire il vero alcuni no (e quelli sono i più santi). La santità è la purezza di un cuore che è talmente trasparente che lascia vedere Dio. Spesso però il nostro cuore è inquinato e sporcato dal peccato. Ma siccome tutti pensiamo che il peccato sia solo uccidere qualcuno, non riusciamo a comprendere il male che possiamo comunque provocare attraverso alcuni nostri atteggiamenti. Dio, che è bene supremo, non farebbe mai nulla di male per le sue creature, eccetto permettere che qualcuno possa compiere del male. Ma questa è la conseguenza del nostro essere creature libere. Dio usa sempre misericordia con ciascuno di noi. Anche col più grande peccatore... ma non sempre questo se ne rende conto è non imita Dio nel suo amore. Il perdono che Gesù ci insegna questa Domenica (Mt 18,21-35), quando ci invita a perdonare "settanta volte sette", è la sfida coraggiosa lanciata a chi si dice cristiano. La sfida di amare come ama Dio, perdonare come e quanto perdona Dio! Sempre e incondizionatamente. Non sempre siamo disposti a imitare il Signore in questo e spesso facciamo di testa nostra. Questo basta per sporcare il nostro cuore e non renderlo capace di far vedere Dio che diciamo di amare. Questo inquina quella purezza che ci viene consegnata nel Battesimo con la vestina bianca. - quando amo, chi amo veramente: Dio, l'altro o me stesso? Per ricevere il commento quotidiano unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Visita il sito annunciatedaitetti.it Dai uno sguardo anche al canale YouTube |