Omelia (18-09-2005)
don Luciano Sanvito
"Così è (se vi pare)"

IMPOSSIBILE...
La parabola evangelica in questione gioca sul perno dell'impossibile: in questo 'giocò non si può e mai si potrà riuscire ad incamerare il Padrone in uno dei suoi atteggiamenti mutanti e vitalmente evolutivi; al punto che è impossibile arrivare ad un dunque, ad apporre una firma conclusiva alla sua vera identità.
E' il Padrone della vigna del mistero, della vigna del gioco, della vigna dell'impossibile ad essere catalogato.

INCONTAMINABILE...
E questa è la vera forza che catalizza i frutti che vi si producono: nessun vignaiolo ozioso la farà mai seccare e inaridire; nessun lavoratore assiduo e mattiniero la farà mai diventare più di quello che essa è: "vinea": con frutto "di-vino".

INTOCCABILE...
Nessun intervento umano né interesse materiale la potrà mai indebolire ed inquinare nella sua chiarezza e nella sua centralità, perché il Padrone la gestisce con una forza incommensurabile e infinitamente potente.

IDENTIFICABILE...
Padrone e vigna quasi quasi li potremmo identificare; e questa identità ne costituisce anche il frutto per eccellenza: in essa si lavora solo e unicamente per questa unità: per approfondirla, viverla e goderla.
Non vi è altro motivo se non questo perché il lavoratore sia invitato dal Padrone; non vi è altra paga al di fuori di questa.

COSI' E'...
L'uomo che va contro questa identità Padrone/Vigna ha un carattere non "di-vino", cioè è senza il brio e la gioia che il vino della vigna arreca ai suoi lavoratori e usufruttuari.
E' solo così, accogliendola com'è, che l'uomo si realizza.
L'uomo contrario si illude di potersi gestire il lavoro della vigna, cioè della vita, in altri modi; e materialmente lavora in essa, ma il senso è ben diverso dalla realtà originaria.

...SE VI PARE.
Se all'uomo pare giusto il suo modo di vivere in questa vigna, indipendentemente dall'impossibilità a definire la logica del Padrone, volendo contaminare questa realtà intoccabile in sè, identificando se stesso come padrone e vigna, perdendo il suo carattere "di-vino", faccia pure, se "gli pare".
Ma ciò lo esclude immediatamente dal gioco.