| Omelia (11-09-2005) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Dalla Parola del giorno Ricordati dell'Alleanza con l'Altissimo e non far conto delle offese subite. Come vivere questa Parola? Ben Sira è l'autore della prima lettera di questa ventiquattresima domenica del tempo liturgico. Da qui è stato tratto questo imperativo. Quanto egli scrive circa due secoli prima di Cristo è ancora sapido di ciò che, anche oggi, può migliorare la qualità del nostro vivere. Quel che più colpisce è il coniugare l'imperativo "Ricordati" dell'Alleanza a quel non far conto dell'offesa subita. Sì, proprio questo non solo è molto significativo, ma ci consegna una chiave di volta per vivere pacificati nel cuore e in armonia con tutti. Che cosa vuol dire infatti quel "ricordati dell'Alleanza?" Se tieni conto che si tratta della "Berith": il patto nuziale che Dio ha stretto col suo popolo e, attraverso Israele, con ogni uomo della terra, tu capisci bene che l'invito è a tenere presente di continuo nella mente e a lasciare operare nel cuore questa straordinaria realtà d'amore. Soprattutto nell'economia attuale della NUOVA ALLEANZA siglata sol sangue di Gesù in croce, il continuo ricordo dell'intimo nostro rapporto col Dio Sposo, che per la potenza del mistero pasquale ci salva dal non-amore, diventa capacità di amare. E l'inizio dell'amore è il perdono delle offese: quel non tenerle scritte in un riposto angoletto del cuore, ma dissi-parne perfino il ricordo, non come una bravura che non ci appartiene, ma con la potenza del Signore morto e risorto. Oggi, in una pausa contemplativa, chiedo allo Spirito Santo di poter fare la "radiografia del mio cuore". Ci sono forse ombre di rancori, memoria di offese lontane o recenti, sedimentate o acquattate nel profondo di me? O Spirito d'Amore, Spirito dell'Alleanza Nuova che il Signore ha stipulato con me in Gesù, cancella, brucia, dissolvi qualsiasi memoriali offesa, e fa' che io viva da "riconciliato" con Dio, con me stesso e con ogni creatura nel continuo ricordo della tua Alleanza d'amore. La voce di un una mistica Lasciamoci invadere della linfa divina: il Maestro sia la vita della nostra vita, l'anima della nostra anima e restiamo consapevolmente, giorno e notte, sotto la sua protezione divina, fedeli alla sua Alleanza d'amore. Beata Elisabetta della Trinità |