| Omelia (29-12-2002) |
| don Luciano Sanvito |
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"Ognuno sta solo sul cuor della terra..." "Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di luce, ed è subito sera" La realtà è che siamo di passaggio su questo mondo, e in questo passaggio ciascuno deve fare i conti anzitutto con se stesso. Non illudiamoci se abbiamo una famiglia, se ci sono gli amici e se non ci manca mai una compagnia: la verità è che, alla fine, siamo soli. Ogni famiglia parentale, amicale, sociale, lavorativa, politica o religiosa non sono altro che segni, semplici e passeggeri segnali che ci fanno ritornare sempre a un dunque: siamo soli nell'affrontare la vita. Segni passeggeri e di transito, quindi, e mai realtà definitive alle quali aggrapparsi troppo o sulle quali poter contare fino in fondo. LA VERA FAMIGLIA NASCE DALLA SOLITUDINE. Ecco perché la solitudine, se da un lato è vista come negativa, diventa anche il luogo dove poter giocare fino in fondo le nostre carte. Questa solitudine viene trafitta da quel "raggio di luce" che ci fa essere uniti nell'unico destino: "la sera": la fine di ogni nostra esperienza. La vera famiglia è attorno a questo raggio luminoso che se da un lato ci illumina il cammino, dall'altro ci ricorda che questo nostro procedere della vita è un essere sempre trafitti e colpiti da qualcosa o da qualcuno. LA VERA FAMIGLIA E' TRAPASSATA DA UN RAGGIO DI LUCE. E arriva presto la sera. E quando comprendiamo che siamo non definitivi, ma orientati a una vera famiglia, ecco che il nostro attenderla diventa un modo per gestire bene tutto: la nostra solitudine, le nostre famiglie, le compagnie e le amicizie. E siamo disposti anche a lasciare, ad andarcene effettivamente e affettivamente da ogni esperienza, non con dispiacere, ma con la serenità e la coscienza di aver intuito che quel raggio di luce tutto e a tutti indica il senso del procedere. Andarcene: cioè non restare ancorati al nostro modo di fare, alla nostra mentalità, ai nostri risultati, ma andando incontro a quello che il destino ci riserva. LA VERA FAMIGLIA EMERGE QUANDO ARRIVA LA SERA Ora posso andare in pace, perché i miei occhi hanno visto che cos'è la vera famiglia; e che in essa una piccola luce ci raccoglie in unità in questo mondo buio, dove il trapasso che trafigge il nostro cuore non annuncia soltanto la sera, ma una nuova aurora per me, per tutti i popoli e per tutte le genti. |