| Omelia (04-05-2020) |
| don Giampaolo Centofanti |
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Commento su Giovanni 10,1-10 Il pasrore, l'Amore, bello dà la vita per le pecore. Il mercenario vede, il testo dice ragiona, calcola, che sta venendo il lupo ed è meglio fuggire. Il lupo rapisce, porta a sé, su strade sbagliate, le pecore e le disperde perché senza lo Spirito non c'è vera via di unità. L'amore di un buon pastore è sereno e libero. Pastore non è solo un prete ma per esempio a suo modo un genitore. Si può trattare di un amore che costringe o disprezza. Invece l'amore donato con semplicità, serenità, senza meccaniche forzature (do la mia vita e la riprendo) aiuta a vivere quel rapporto e ogni rapporto in maniera serena e libera. Breviario pasquale In questo tempo di sera sento un canto come una sorpresa che si rivela un appuntamento. Non devo fare nulla, viene ed io soltanto sento. Sento il dolore per il vento che scuote questo mondo e più nel fondo una pace, una speranza, in cui mi perdo senza più alcun ragionamento. Poesiola tratta da Piccolo magnificat, un canto di tanti canti (poesie che un prete ha sentito cantare, inavvertitamente, dalla vita, dalla sua gente). |