| Omelia (01-03-2020) |
| don Luciano Cantini |
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Ascoltare Quaranta giorni Quaranta sono i giorni del diluvio; quaranta sono gli anni dell'Esodo; quaranta sono i giorni di Mosè sul monte Sinai; quaranta giorni di lotta di Davide contro Golia; quaranta i giorni il cammino di Elia verso il monte Horeb; quaranta giorni la predicazione di Giona a Ninive; quaranta sono i giorni in cui Gesù digiunò nel deserto, a cui -secondo Matteo - occorre aggiungere quaranta notti. Il numero quaranta evidentemente è un richiamo simbolico per indicare un tempo speciale, un tempo di fatica, di purificazione, di decisioni importanti, un tempo dedicato a Dio, in cui l'uomo lascia che Dio guidi la propria vita. Per Gesù l'esperienza del deserto è un tempo di mezzo tra l battesimo in cui si è fatto carico del peccato della umanità e l'inizio della missione di Messia; è un tempo necessario per accogliere pienamente quanto nel battesimo è stato rivelato e confermare la fedeltà al Progetto del Padre. Anche la nostra vita, se guardiamo bene, ha la caratteristica dei quaranta giorni, tempo di mezzo tra l'uomo e Dio: la necessità di riconoscere la nostra umanità, di penetrarla nel profondo e scoprirne la vocazione; per accogliere in essa il Dio che salva, il suo Progetto che ci coinvolge e ci chiede fedeltà, il suo Regno che cresce nella nostra storia. È sintomatico che, nonostante possa avere una diversa durata, il tempo di isolamento e segregazione per evitare i pericoli di contagio si chiami "quarantena": un tempo di mezzo, un tempo sospeso. L'allarme spropositato per il diffondersi del virus COVID.19 ha reso popolare il termine quarantena; forse avremo bisogno tutti di un periodo di "disintossicazione" dalle manipolazioni informatiche che a periodi alterni (chi si ricorda della "spagnola", della "mucca pazza", della "influenza aviaria", di "Ebola", H1N1,...) condizionano la vita sociale, economica, e perfino religiosa. Davanti a molte chiese medioevali di trova una colonna in pietra sormontata da una piccola croce in ferro: sorsero a motivo della quarantena per la peste e la proibizione di assemblee in luoghi chiusi.
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