Omelia (21-08-2005)
LaParrocchia.it
Le chiavi a Pietro

La Chiesa è il dono di Dio per eccellenza: essa è il Cristo vivente nel mondo. In un tempo in cui tutto sembra rimesso in discussione, diamo la massima importanza all'insegnamento che ci viene dai testi della Scrittura, presentati oggi alla nostra meditazione.

- Una lezione di rispettosa obbedienza. È evidente che Cristo ha voluto fare di Pietro e dei suoi successori i capi della Chiesa che ha fondato. E quindi noi dobbiamo riconoscere la loro autorità, dobbiamo mostrarci docili ai loro insegnamenti e anche facilitare loro il difficile compito. Obbedire ad essi significa obbedire a Cristo stesso: "Chi ascolta voi, ascolta me".

- Una lezione d'inalterabile fiducia. Cambiando il nome di Simone in quello di Pietro, Cristo ha voluto far capire che, nonostante le loro debolezze o le lotte che avrebbero incontrato lungo i secoli, gli apostoli e i loro successori, Papi e vescovi, avrebbero conservato alla Chiesa la solidità della roccia. Non c'è dunque nulla da temere di fronte agli assalti scatenati dalle forze del male: "Le forze dell'inferno non prevarranno contro di essa".

- Una lezione d'inesauribile generosità. Membri della Chiesa a pieno diritto in virtù del battesimo, siamo associati alla sua edificazione, come dice san Paolo. Noi dobbiamo essere "le pietre vive, scelte dal Signore, per edificare la dimora eterna della sua gloria". Come lo saremo? Con una fede viva e operante, una intelligente cooperazione delle opere di apostolato e di giustizia, una dedizione totale e disinteressata al servizio della comunità.