Omelia (21-08-2005)
don Marco Pratesi
Tu sei il Figlio del Dio vivente

"Tu sei il Figlio del Dio vivente", dice Pietro a Gesù. Una vigorosa professione di fede.
Intanto in Dio, che è "vivo". Questo significa che il Dio di Gesù, suo Padre, non è una nostra creazione, ma è vivo, è una persona vivente. Non è riducibile a niente, nemmeno a idee, nemmeno a valori, come potrebbero essere giustizia, verità, etc.; nemmeno all'amore. Quando si dice che Dio è giustizia, verità, amore, etc..., si rischia sempre di applicare a Dio quello che noi riteniamo giustizia, etc..., in altre parole di farlo rientrare nelle nostre categorie mentali. Addirittura, questo vale per il concetto di "Dio": abbiamo una certa idea di Dio e ce lo costringiamo dentro. "I concetti costruiscono idoli", diceva S. Gregorio di Nissa. Non si tratta certo di abolire concetti e idee, ma di sapere che in sostanza Dio è prima di tutto: il vivente. Come tale è semplicemente lui, indefinibile ma presente, oscuro ma chiarissimo, vicino e lontano, in ogni caso imprevedibile: "Io sono colui che sono", questo è il suo nome nell'Antica Alleanza.
Pietro però non si ferma qui, alla fede - pur preziosissima - dell'Antico Testamento: aggiunge che il Figlio del Dio vivente è Gesù. Egli è mandato nel mondo dal Dio vivente per renderlo presente e farlo conoscere. In Gesù il Dio vivente si fa vicino, visibile, tangibile, si mostra nel modo più completo. Pietro lo coglie, e il Maestro sottolinea che questo non è frutto di semplice razionalità umana. Infatti accoglie Gesù come Figlio del Dio vivo solo colui che si lascia illuminare dal Dio vivo, il Padre di Gesù. In altre parole, per accogliere davvero Gesù come Figlio di Dio, bisogna essere in sintonia con un Dio che non è un idolo, una mia creazione, ma il Dio vivo e vero.
Su questa fede, la fede di Pietro, e dei suoi successori, si fonda la Chiesa. Venisse meno questa fede crollerebbe la Chiesa. Ma questo non avverrà. Non per virtù umana, ma per una promessa del Signore: "le porte degli inferi non prevarranno". Gli inferi vorrebbero certo inghiottire la Chiesa, privarla della sua fede e farla scomparire; ma questo è impossibile perché essa, fondata sulla roccia della fede di Pietro, continuerà per sempre a professare: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".

All'offertorio:
Pregate fratelli e sorelle perché questo sacrificio sia conoscenza di Gesù Figlio di Dio, e sia gradito a Dio Padre Onnipotente.

Al Padre Nostro:
Preghiamo il Padre che è nei cieli perché, come Pietro, illumini i nostri cuori con la fede in Gesù: