| Omelia (14-08-2005) |
| LaParrocchia.it |
|
La salvezza per tutti i popoli Dio ama tutti gli uomini, senza fare preferenze. Vuole che tutti si salvino. È un'affermazione che sentiamo spesso: è il fondamento della missione della Chiesa. Anche il nostro amore per gli altri deve conformarsi a quello di Dio, che è: - un amore senza confini: l'abbiamo sentito nella prima lettura. L'accesso all'amicizia di Dio non è limitato né legato all'appartenenza ad una razza o ad un popolo. Noi invece siamo tentati talvolta di riservare la nostra amicizia e i nostri favori a quelli del nostro ambiente o del nostro rango, restando indifferenti di fronte agli altri, agli estranei... - un amore senza privilegi: Dio offre il suo amore a tutti gli uomini. Non fa preferenze. Se sembra averne, esse sono per i piccoli e gli umili, quelli che la società rifiuta o disprezza. Il nostro amore per il prossimo, i riguardi che dobbiamo avere per i fratelli, conoscono discriminazioni? Preferiamo coloro che ci sono più simpatici, a detrimento degli altri? - un amore senza riserve: Dio dà senza tener conto, senza attendere nulla in cambio. Se sollecita l'amore dell'uomo, lo fa soltanto per poter dare ancora di più. Amiamo anche noi i fratelli in questo modo? Il nostro amore è disinteressato e gratuito? Amiamo senza aspettarci ringraziamenti, attenzioni, riconoscenza o altro, ma solo allo scopo di portare ai fratelli il sorriso di Dio. |