| Omelia (07-08-2005) |
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Incontrare Cristo Nell'A.T. diversi personaggi sono vissuti nell'intimità con Dio: Abramo, Mosè, i profeti. Cristo è venuto a portare agli uomini la possibilità di mettersi in diretta relazione col Padre. E ogni vita veramente cristiana comporta questo incontro con Dio. Cristo è presente in mezzo a noi, con una presenza reale: egli è nel cuore dell'universo, che è opera sua; egli è nella Chiesa, che continua la sua missione e a vivere e operare in mezzo a noi e in noi; con una presenza invisibile: per essere avvertita, presuppone la fede. "Non la carne e il sangue te l'hanno rivelato dice Gesù - ma il Padre che è nei cieli". A quali condizioni potremo incontrare Cristo? - Con la purezza del cuore. La nostra esistenza è troppo agitata per percepire i segni della sua presenza. Tutto ci distrae da lui. Dobbiamo sforzarci di sgomberare il cuore di tutte le meschinità che lo riempiono. "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio". - Con la generosità. "Quando Dio visita qualcuno non va a cantargli la ninna-nanna". Essendo l'amore, egli porta un messaggio d'amore. E nulla è più esigente dell'amore. "Vieni e seguimi!" "Dove mi conduci, Signore?" "Sulla via del calvario: è la via dell'amore!". - Con la fiducia. "Quando sono debole, è allora che sono forte. Tutto posso in colui che mi dà forza". Per quanto siano difficili i sentieri per i quali mi conduce, grandi gli ostacoli da superare, violente le tempeste da affrontare, io non devo esitare o tremare perché Cristo è presente, la sua mano tesa verso la mia, come ha fatto con Pietro. |