Omelia (24-07-2005)
LaParrocchia.it
L'incontro con Cristo

Il tesoro scavato nel campo, la perla trovata sul banco del mercante, per noi cristiani rappresentano l'incontro personale con Cristo e con il suo vangelo. Abbiamo fatto questo incontro? Si tratta di un tesoro e di una perla senza uguali.

L'incontro con Cristo:
- Dà sapienza e intelligenza. I pensieri dell'uomo, lasciato a se stesso, sono soggetti a illusioni e errori; quelli di Dio, rivelati da Cristo, sono luce e vita, anche se sembrano oscuri. Rimettersi a lui nella più completa fiducia, è prova di intelligenza.

- Dà indipendenza e libertà. Dal momento in cui, alla luce della fede, uno ha compreso che "tutto è vanità, fuorché amare Dio e servire a lui solo" (Imit. di Cristo), egli si sente liberato da tutti i legami terreni, pronto a rinunciare a tutto per seguire la chiamata dell'amore, nella persona di Cristo.

- Dà grandezza d'animo e nobiltà di cuore. Per chi ha intravisto questo mistero d'amore e ne è stato conquistato, c'è una sola brama: ricambiare Dio ad ogni costo! "Amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze", è un comandamento impossibile? No, di certo! Anzi è un bisogno profondo dell'anima, uno slancio di tutto l'essere, che trasfigura la vita e la riempie di letizia.

- Dà dinamismo e spirito di apostolato. Quale forza comunica questo desiderio appassionato di edificare il regno di Dio ad ogni costo! Esso fa del cristiano un apostolo dal cuore ardente, che nulla potrà fermare, che farà di tutto per rendere partecipi i fratelli del tesoro di amore, nascosto nel cuore di Dio.