Omelia (10-07-2005)
LaParrocchia.it


Anche selezionata, la semente non basta: né la quantità, né la qualità possono garantire il raccolto, se non trova ad accoglierla un terreno adatto e fertile. La fecondità della Parola di Dio è legata - ha detto qualcuno - alle intemperie del cuore dell'uomo. Che cosa è necessario per farla germogliare?

- Che sia accolta con rettitudine e gioia. Il grano che cade sul sentiero non può in alcun modo svilupparsi, resta infecondo e diventa preda degli uccelli. Bisogna accogliere la Parola di Dio con cuore di fanciullo, senza riserve, senza pregiudizi. I nostri occhi, le nostre orecchie, il nostro cuore sono abbastanza aperti? "Beati gli occhi che vedono e le orecchie che intendono!"

- Che sia coltivata con cura per giungere alla maturazione. I rovi che soffocano la semente, l'orgoglio, l'egoismo, la pigrizia spirituale, l'attrattiva del lucro, sono tutte erbe dannose che infestano l'anima e che bisogna estirpare. Lo spirito di preghiera, la vigilanza, la generosità sono invece le disposizioni che bisogna acquistare, gli impegni da prendere affinché la divina semente possa spuntare, crescere, giungere a maturazione, senza essere soffocata o disseccata.

- Che sia sparsa per mezzo nostro per produrre altre messi. Come quei granellini che, portati dal vento, vanno a germogliare lontano, così la semente evangelica deve propagarsi partendo dal nostro cuore, verso altri cuori. Volerla tenere come proprio possesso, la Parola di Dio è perduta; come la semente, essa non è fatta per restare in un angolo del granaio, ma per fecondare altri terreni, anzi tutta la terra. E' proprio questa la consegna data da Cristo: Andate e insegnate a tutte le nazioni. Siate miei testimoni in tutto il mondo!