Omelia (03-03-2002)
LaParrocchia.it
Assetati o dissetati?

Quella di oggi, è sicuramente una delle pagine più belle del Vangelo. Sarà che l'autore di questo brano è Giovanni, l'evangelista, che dei quattro, è il più profondo, il più attendo anche ai particolari. E' una pagina del Vangelo che racconta il cammino di conversione e di adesione a Gesù, di una donna, che rappresenta un popolo - i Samaritani - considerati lontani ed eretici.

1. Il cammino di fede della Samaritana
La Samaritana rivive a livello personale la stessa vicenda del popolo eletto; il suo cammino di fede è semplice e lineare. C'è in questa donna una progressiva crescita nella fede: grande uomo; profeta; il Messia .
E' Gesù che prende l'iniziativa e la provoca con la prospettiva di un dono superiore ad ogni altro, e la donna si lascia attirare. E' Gesù che le promette un'acqua più desiderabile di quella terrena, "acqua che zampilla per la vita eterna" e la donna si lascia convincere. E' Gesù che, da vero profeta legge nel cuore della donna, ed ella si lascia conoscere fino in fondo.
E' Gesù che le parla di Dio Padre e si rivela come Messia, e la donna crede. E' sempre Gesù che entra personalmente nella vita e nel cuore della donna, ed ella si fa messaggera di Lui presso i Samaritani, i quali "credettero in Gesù per le parole della donna".

2. La missione della Samaritana
La Samaritana da quell'incontro sente la (necessità - dovere) di comunicare, trasmettere a qualcuno l'esperienza così esaltante che ha avuto con il Signore.
La sua fede, ancora a uno stadio iniziale, si raforza con il confronto e la condivisione con la sua gente, il suo gruppo. La donna si allontana, senza la brocca, lasciata al pozzo, quasi ad indicare che solo presso Gesù c'è acqua viva. Va a comunicare ai suoi conoscenti la notizia: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?".
Così la Samaritana che voleva attingere l'acqua del pozzo, trova la vera acqua di cui aveva bisogno, senza della quale non poteva salvarsi e con la quale trova la strada della salvezza.

3. La nostra missione
La domanda che dovremmo farci in questa domenica per la nostra riflessione, penso sia proprio questa: noi siamo assetati oppure dissetati? Siamo assetati dell'acqua vera che "zampilla per la vita eterna" oppure ci siamo già dissetati delle tante "acque" che il mondo ci propone? Solo Gesù, acqua viva, può dissetare la nostra sete di eternità, amore, vita. Può colmare il nostro desiderio di assoluto, di vita senza fine. La vera acqua che disseta la nostra sete di Dio è Gesù di Nazaret, riconosciuto come Profeta, Messia e Salvatore del mondo. Ecco allora la nostra missione nella quotidianità della nostra esistensa: smascherare le false ricette di felicità e proporre e far conoscere Gesù, acqua viva.
E nel frattempo, ricordarci che essere assetati di Gesù è l'attegiamento giusto per essere buoni discepoli.