Omelia (29-05-2005)
don Nazareno Galullo (giovani)
Pane fresco o al microonde?

Ieri sera ho aperto il frigorifero dopo una giornata intensa in parrocchia, migliaia di persone (per modo di dire) che, a tutt'orari chiedono certificati, confessioni, "favori" che non potrò mai fare, consulenze psicologiche, ecc.ecc. Immaginate com'ero stanco...quasi morto. AVEVO FAME!
Giuro di non aver mai avuto una fame così...quasi da non vederci.

Ebbene, aprendo il frigorifero ho trovato di tutto: dalle salsicce al prosciutto, dal formaggio al ketchup, dai wurstel alla coca cola. Avendo fame mi sarei mangiato tutto. Però una cosa non avevo: il pane!
Porca miseria, senza pane non riesco a mangiare anche una sola fetta di prosciutto.

Ho risolto il problema: nel congelatore avevo dei panini. Microonde e via, il mio panino era bell'e pronto.

Senza pane non si può veramente. Senza pane la vita non è bella e la tavola è vuota.
Gesù parla di sè stesso come il PANE, proprio perché sa che senza pane non si campa. Senza pane dove vai? Dove vai se il pane non ce l'hai?

Un pane da mangiare, un vino da bere. Ecco i due elementi, semplici semplici, con cui Gesù trasmette sè stesso a noi. Trasmettetendoci sè stesso, ci trasmette tutta la Trinità. Noi diventiamo...per così dire...il frigorifero della trinità. Custodiamo, nella nostra carne, il corpo e il sangue di Cristo.

Se siamo quel che mangiamo, con il Pane Eucaristico, noi diventiamo un "altro Cristo". Noi siamo quel corpo di Cristo, tutti quanti, perché mangiamo lo stesso pane eucaristico, lo stesso Cristo. Questo mistero è veramente eccezionale!
Non credete?

Come si fa ad andare a Messa e non mangiare? Come si fa a non provare a mangiare un pezzettino di pane appena sfornato? È una tentazione irresistibile. Perché il pane eucaristico non è così irresistibile per molti giovani? Tento una risposta: non è irresistibile perché manca un incontro. Manca l'incontro con il Cristo che quel pane è!
Se non hai incontrato Cristo...ma hai solo mangiato il suo pane...prima o poi quel pane diventa poco importante per te.

Se hai incontrato Cristo...ed hai quindi desiderato ardentemente di mangiare il suo pane, non puoi farne a meno. Ma c'è il peccato? Certo, questo ti impedisce, come un muro, di non poter "fare comunione". Il rimedio c'è, ed è la confessione sacramentale, da fare spesso, meglio se a periodi cadenzati...per esempio ogni 15 o 20 giorni. Per non perdere l'abitudine di quella grazia santificante che viene donata nel Sacramento della Riconciliazione, che trova poi nella Comunione eucaristica il momento più alto di unione con Dio!

Ho detto cose grandi, me ne rendo conto, molto più grandi di me, misero prete, ministro di questo mistero, ma bisognoso come tutti della sua misericordia.

Fratelli e sorelle giovani, ricominciamo da Cristo. Ricominiciate ad incontrare e a re-incontrare Gesù, a scoprire la bellezza della sua parola, la bellezza di questo vangelo della vita, e allora l'incontro con Lui non potrà che culminare nella celebrazione Eucaristica.

Vi abbraccio, fatemi sapere che ne pensate, come vivete l'Eucaristia domenicale. Bacetti a tutti!
Naza (www.vangelogiovane.it - email: [email protected])