Omelia (15-05-2005)
padre Paul Devreux


Oggi la chiesa festeggia l'avvento dello Spirito Santo sugli Apostoli: la Pentecoste. Per gli Apostoli è stata un esperienza che ha cambiato radicalmente la loro vita. Da timorosi sono diventati coraggiosi; da confusi sono diventati capaci di spiegare il Vangelo. Cosa è successo? Prima hanno camminato con Gesù che li ha progressivamente aiutati a conoscere Dio come Padre. Ora lo Spirito fa scoprire loro che questo Dio cammina con loro; anzi scoprono che è sempre stato con loro e lo sarà sempre. Questa scoperta da un immensa gioia che hanno bisogno di comunicare a tutti. Non possono farne a meno.

Annunciano che Dio si è fatto uomo in Gesù per farsi conoscere alle sue creature. E' lui che prende l'iniziativa e anche oggi manda il suo Spirito a tutti, buoni e cattivi indistintamente, e a noi credenti chiede di essere testimoni di questa sua presenza, cioè di raccontare come e quando io riesco a vederla o a sentirla. E' importante che ognuno di noi racconti la sua esperienza di Dio soprattutto a chi non riesce a vederla. Se l'altro non ci riesce e non frequenta la Chiesa significa che io non l'ho invogliato a farlo e su questo mi devo interrogare e chiedere allo Spirito di aiutarmi a fare meglio perché la Pentecoste è una realtà profonda che cambia il cuore; è un'esperienza dell'amore di Dio, di cui tutti gli uomini hanno bisogno per riuscire a credere.

Signore, grazie per il dono dello Spirito Santo che prega in me e mi porta a pregare.