| Omelia (15-05-2005) |
| padre Mimmo Castiglione |
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Arriva Gagliardo! Ingovernabile come il vento che non si può ammansire. Incontrollabile come il fuoco che non si può domare. Inarrestabile come l'acqua che non si può fermare. Avanza per la sua strada e non si cura di chi s'oppone. Visita le ragioni gratificando i sensi interrogando i vuoti da colmare. Dov'è finito l'ardore d'un tempo di quando s'era innamorati?! Se non fosse per il tuo Spirito d'amore che ci hai promesso, il Consolatore il Santo Difensore, l'Avvocato nostro, l'Intercessore dove trovare il coraggio per continuare a vivere e la forza per affrontare la fatica e sopportar l'angoscia e la paura e tanta speranza per non lasciarsi sopraffare?! I discepoli di Gesù son felici d'aver visto il Maestro, vivo ancora! Condividono le risonanze d'abbandono e di fiducia, aspettando d'accogliere il Promesso. Arriva il momento! Si riceve l'Atteso! Tra petali di rosa. Liberi dalla paura, i discepoli possono ora annunciare al mondo la buona e bella notizia di Gesù morto e risorto, e dare la vita! Perdonati, si nutrono delle sue parole, che riportate alla memoria dallo Spirito, cominciano ad essere finalmente comprese. E s'inizia a capire anche tutto ciò che è stato! E sopportarne il peso! PREGHIERA Grazie Signore Gesù, che mediante il tuo Spirito parli la mia lingua, al mio cuore e non m'abbandoni e mi consoli soprattutto quando orgoglioso ti sfido e poi, sconfitto, la disfatta mi suggerisce di allontanarmi da te, e il fallimento mi confonde, e non comunico più ed è la mia morte. O Paraclito, giustificami nella colpa, difendimi dall'accusa. Guidami nei pensieri, ravviva le mie energie. Risveglia in me il perdono e rinnovami nell'amore. Illumina la mia storia ed aiutami ad interpretare. Riaccendi in me lo zelo e ridesta la passione. Aprimi alla relazione, educami al confronto ed insegnami a dialogare. |