Omelia (28-04-2002)
Casa di Preghiera San Biagio FMA


Dalla liturgia del giorno
In quei giorni sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana.

Come vivere questa Parola?
La prima lettura di oggi ci presenta la nascita del ministero diagonale. Diaconi, nella comunità, erano coloro che si sarebbero occupati del servizio delle mense, ossia dell'amministrazione dei beni da distribuire ai poveri e ai bisognosi. Gli apostoli avrebbero potuto così dedicarsi interamente al ministero della Parola. Diaconato e sacerdozio sono due ministeri necessari all'umanità. L'uomo infatti è fatto di carne: ha bisogno perciò di nutrire il suo corpo con il cibo materiale per vivere. Ma l'uomo è anche un essere spirituale: per vivere ha bisogno di nutrire anche il suo spirito, con un cibo immateriale. Ecco allora che la Chiesa, da brava madre, fin da subito si è preoccupata di provvedere entrambi i cibi e ha allestito due mense: la mensa del pane e la mensa della Pa-rola. Ma nella tradizione cristiana si è subito aggiunta una terza mensa: la mensa eucaristica. Né il pane materiale, né la Parola, infatti, saziano l'uomo: perché l'uomo è essenzialmente fame d'amore. E l'amore non è altro che questo: dare la propria vita. Solo se c'è qualcuno che si dona gratuitamente a noi, siamo davvero saziati: solo Gesù nella mensa eucaristica ci sazia! Ed è bello che Stefano, oltre ad essere uno dei primi sette diaconi, sia stato anche il primo martire della Chiesa: a testimonianza che il dono di sé, la mensa eucaristica, è la fonte e il culmine delle altre mense.

Oggi, durante la Messa, chiederò al Signore il dono di fare questa esperienza: che solo l'ostia ha il potere di saziare la mia fame più profonda.

La voce di una mistica
Ho così fame di Lui! Egli scava abissi nella mia anima, abissi che Lui solo può riempire
Sr. Elisabetta della Trinità