Omelia (01-05-2005)
padre Romeo Ballan
Missione e': predicare il Vangelo e generare le Chiese con la forza dello Spirito

Riflessioni
Nel discorso-conversazione-preghiera di Gesù con i suoi amici dopo l'Ultima Cena (Vangelo), si respira un ambiente di addio: abbondano le emozioni, ricordi, domande, timori... Ma su tutto ciò prevale la promessa rassicurante del Maestro: "Non vi lascerò orfani, ritornerò... (v. 18); il Padre vi darà un altro Consolatore... per sempre" (v. 16). Gesù promette lo Spirito come dono a chi prega (Lc 11,13), come difensore e paraclito (Gv 16,7-11), Spirito della verità piena (Gv 14,17; 16,13), perdono dei peccati (Gv 20,22-23), Spirito che grida in noi "Abbà, Padre!" (Rom 8,15)... Insomma, una presenza amica, una compagnia intima e affettuosa. Egli è Spirito di amore in seno alla Trinità e dentro ciascuno di noi, nuovo principio di vita morale nell'osservanza dei comandamenti. Per amore! Come segno di amore! Nella gratuità e reciprocità (cf. Gv 14,21).

Lo stesso Spirito anima la missione dei credenti nel mondo, presso tutti i popoli, come si vede nella Pentecoste, fino ai confini della terra (cf. Atti 1,8). Lo si costata anche nella fondazione della Chiesa in Samaria (I lettura), la seconda comunità (dopo Gerusalemme), che sarà seguita da Antiochia (Atti 11,19-26) e le altre. Agli inizi della comunità di Samaria troviamo un diacono, Filippo: egli vi arriva fuggendo dalla persecuzione dopo la morte di Stefano, predica il Cristo, è ascoltato con interesse, vi compie prodigi, battezza, c'è grande gioia (cf. Atti 8,8). Sono i segni iniziali di una comunità di fede, che avrà poi il suggello degli Apostoli Pietro e Giovanni con il dono dello Spirito Santo (cf. Atti 8,17). La storia della Chiesa missionaria è piena di vicende simili: quasi tutte le comunità cristiane iniziano con l'opera del laico catechista, di un gruppo di laici (Legione di Maria e altri), o di alcune religiose... Solo più tardi arrivano il sacerdote, e il vescovo, con i sacramenti dell'iniziazione cristiana e le strutture ecclesiali.

La Chiesa è una comunità di credenti in Cristo, i cui membri - come i primi destinatari della lettera di Pietro (II lettura) – sono "pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi" (1Pt 3,15). Nelle pagine degli Atti si respira la freschezza missionaria delle prime comunità cristiane. Una freschezza e un ardore che diventano contagiosi e non si possono occultare. A ragione si afferma che "i cristiani sono ridicoli quando occultano ciò che li rende interessanti" (Card. J. Daniélou). *

La Chiesa del Risorto è una comunità missionaria portatrice di un messaggio di vita e di speranza da annunciare a tutti i popoli, come dichiara il Concilio: "La loro comunità (dei discepoli di Cristo) è composta di uomini, i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il Regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti" (Gaudium et Spes 1).

Parola del Papa
* "La Chiesa è per sua natura missionaria, suo compito primario è l'evangelizzazione. Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha dedicato all'attività missionaria il Decreto denominato, appunto, Ad Gentes, che ricorda come «gli Apostoli... seguendo l'esempio di Cristo, predicarono la parola della verità e generarono le Chiese»; e che «è compito dei loro successori dare continuità a quest'opera, perché 'la parola di Dio corra e sia glorificata' (2Ts 3,1) e il Regno di Dio sia annunciato e stabilito in tutta la terra» (Ad Gentes 1). All'inizio del terzo millennio, la Chiesa sente con rinnovata vivezza che il mandato missionario di Cristo è più che mai attuale. Il Grande Giubileo del Duemila l'ha condotta a 'ripartire da Cristo', contemplato nella preghiera, perché la luce della sua verità sia irradiata a tutti gli uomini, anzitutto con la testimonianza della santità".
Benedetto XVI
Omelia nella Basilica di S. Paolo, Roma, 25 aprile 2005.

Sui passi dei Missionari
- 1/5: S. Giuseppe, lavoratore di Nazaret, che insegnò a Gesù a lavorare.
- 2/5: S. Atanasio (295-373), vescovo di Alessandria d'Egitto e dottore della Chiesa; fu perseguitato e più volte espulso dagli eretici ariani.
- 3/5: SS. Apostoli: Filippo di Betsaida, e Giacomo, il minore, primo vescovo di Gerusalemme.
- 3/5: B. Maria Leonia (Alodia) Paradis (1840-1912), religiosa canadese, fondatrice delle Piccole Suore della S. Famiglia di Sherbrooke, nel Quebec (Canada).
- 4/5: B. Giovanni Martino Moyë (+1793), sacerdote della Società delle Missioni Estere di Parigi, missionario in Cina, fondatore, morto a Treviri (Germania).
- 6/5: S. Pietro Nolasco (+1245 a Barcellona), fondatore, insieme con S. Raimondo di Peñafort e il re Giacomo I di Aragona, dell'Ordine della Mercede per il riscatto e la redenzione morale degli schiavi.
- 6/5: B. Francesco di Montmorency-Laval (1623-1708), missionario francese, vescovo di Quebec (Canada).
- 6/5: B. Rosa Gattorno (1831-1900), madre di famiglia e vedova, fondò a Piacenza la congregazione delle Figlie di Sant'Anna, che ben presto (1878) andarono in missione in altri continenti.