Omelia (12-11-2017)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commeno su Sap 6, 12

"La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. "

Sap 6, 12


Come vivere questa Parola?

La sapienza: una virtù, un dono, una presenza? Questo libretto, l'ultimo dell'antico testamento, scritto pochi anni prima della nascita di Gesù, ci accompagnerà per tutta questa settimana. Oggi, domenica, apre la nostra liturgia che ci sta preparando all'avvento e ci lascia vedere una sapienza descritta quasi come una bella donna, che nonostante gli anni, è ancora gradevole, amabile. Lo è perché davvero è bella, lo è perché gli occhi di chi la ama esaltano le sue qualità. Una personificazione gradevole, accessibile, visibile. Questi pochi versetti sembrano sintetizzare il desiderio di vedere Dio che pervade tutto l'antico testamento. Un desiderio che ha messo in moto una ricerca continua che è diventata il segno distintivo del credente: credere è cercare. Cercare una domanda, una risposta, una promessa, un significato, una presenza invisibile, intangibile ma efficace, generante.


Signore, ogni persona cerca malamente o nel migliore dei modi qualcosa che accresca la sua vita: cerchiamo un amore, un riconoscimento, un lavoro, una dignità, una terra di libertà, un luogo di pace, una relazione che costruisce. Aiutaci ad amare ogni forma di ricerca e non fermiamo nessuno nel suo andare, non giudichiamo chi ci sembra cercar male, ma condividiamo il senso e la fatica di tutti in questo peregrinare verso te.


La voce della liturgia

"O Dio, la tua sapienza

va in cerca di quanti ne ascoltano la voce,

rendici degni di partecipare al tuo banchetto

e fa' che alimentiamo l'olio delle nostre lampade,

perché non si estinguano nell'attesa,

ma quando tu verrai

siamo pronti a correrti incontro,

per entrare con te alla festa nuziale. "


Sr Silvia Biglietti FMA - [email protected]