| Omelia (29-10-2017) |
| Missionari della Via |
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Qual è il cuore della legge di Dio? Gesù con la sua divina semplicità ci ricorda che il centro di tutto è l'amore: amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi: sono 2 facce di un'unica medaglia! Amare non è un optional: è realmente questione di vita o di morte: Quel che occorre per raggiungere la felicità non è una vita comoda, ma un cuore innamorato (San J. Escrivà). Dio è amore, ci dona amore e ci rende capaci di amare: e solo l'amore vince la morte! Siamo dunque chiamati ad amare: anzitutto ad amare Dio con tutto noi stessi, in maniera radicale, senza mezze misure. Dio merita di essere amato perché ci ama infinitamente, gratuitamente, fedelmente e prima di ogni nostra risposta. Per questo Charles de Foucauld, un giovane deluso da lunghi anni di vita frivola e vuota, pregava all'inizio del 1886 dicendo: Signore, se esistete, fate che io vi conosca! E Dio puntualmente si fece conoscere e la gioia del giovane fu tale che esclamò: Appena io ebbi creduto che Dio esiste, capii che non potevo far altro che vivere per Lui solo: la mia vocazione religiosa è nata nello stesso istante della mia fede: Dio è tanto grande! C'è tanta differenza tra Dio e tutto ciò che non è Dio! E com'è vero! Certo, questo amore totale per Dio lo vivremo pienamente il cielo, ma già ora siamo chiamati a crescere nella perfezione dell'amore verso di Lui, anche donandogli tutta la nostra vita, a Lui che per primo l'ha donata a noi. Ma come si realizza questo amore? Obbedendo alla Parola di Dio, cercando di fare la Sua volontà, di essergli graditi in tutto ciò che facciamo: "Il nostro atteggiamento verso Dio, come quello di Gesù, sarà quello di essere sempre rivolti verso il Padre, in ascolto di Lui, in obbedienza, per compiere la sua opera e non altro. Ci è chiesta, in questo, la più grande radicalità, perché a Dio non si può dare meno di tutto: tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente. E ciò significa fare bene, per intero, quell'azione che Lui ci chiede... Parlare, telefonare, ascoltare, aiutare, studiare, pregare, mangiare, dormire, vivere la sua volontà senza divagare; fare azioni intere, pulite, perfette, con tutto il cuore, l'anima, la mente; avere come unico movente di ogni nostra azione l'amore, così da poter dire, in ogni momento della giornata: "Sì, mio Dio, in quest'attimo, in quest'azione t'ho amato con tutto il cuore, con tutta me stessa". Solo così potremo dire che amiamo Dio, che contraccambiamo il suo essere Amore nei nostri confronti" (C. Lubich).
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