| Omelia (29-10-2017) |
| don Marco Pozza |
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Credo in un solo Dio. Che è il Dio della gelosia Il fatto scatenante è tramandato a chiare-lettere: «Avendo udito che aveva chiuso la bocca ai sadducei». Percependolo rivestito d'una autorevolezza senza paragoni, vollero - per l'ennesima volta, non sarà l'ultima - tentare di trarlo in inganno, con domanda trabocchetto, la loro specialità. L'appiglio è il medesimo di sempre, per gente che conosce a menadito la Legge con le sue stramberie: «Nella legge, qual è il più grande di tutti i comandamenti?» Lo chiedessero con fanciullezza di spirito, sarebbero gente in rampa di lancio per tentare la scalata alla santità: siccome lo chiedono per cercar di svergognare il motivo scatenante l'allegrezza di Cristo, paiono subito dei piccoli idioti di bottega. Lui - Il Maestro per dottrina, Il Signore per eleganza - non s'abbassa alla loro provocazione, sta alto lassù, al suo livello. Mai banale, sempre sorprendente, tutt'al più seccante per la sua eterna capacità di rigenerare concetti e idee come fossero ogni volta acqua sorgiva. Eccolo, se proprio volete saperlo, qual è il più grande di tutti i comandamenti: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente». Risposta secca, quasi ruvida, essenziale: l'oggetto dichiarato dell'obbedienza è Dio, punto e a capo. Stavolta, però, allega dell'altro: il come va amato Dio, che è l'oggetto del precetto. Con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente; questione di stile. "Tutto" è aggettivo d'ingordigia, con tasso di romanticismo pari allo zero: tutto-mio, solo-me, nessun altro. Dio è geloso: lo diceva il Padre - «Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, Dio geloso» (Es 20,5) -, il Figlio ha ereditato la stessa follia d'amore, dichiarata senza traccia d'imbarazzo: "Amami, nessun altro sopra di me". "Con", invece, è preposizione di compagnia: dice comitiva, unione, congregazione. E' complemento di unità, attacco verticale alla solitudine. "Con-tutto" dice stile più misura. Badate bene che non è poco: sommate il cuore all'anima e alla mente, fate voi. A conti fatti, però, non è nemmeno tanto. Il grattacapo è che alla sua gelosia Lui chiede di corrispondere con tutto: non poco, non troppo, tutto. Dio geloso, ora pro nobis. . |