| Omelia (24-04-2005) |
| don Marco Pratesi |
|
Via, verità, vita Siamo nell'ultima cena, Gesù sta per tornare alla casa del Padre, dove invita i suoi. Ma l'apostolo Tommaso solleva un'obiezione: non ha ben capito dove vada, tanto meno per quale strada arrivarci. A questo il Signore risponde con le famose parole: "Io sono la via, la verità e la vita". A pensarci bene la risposta è strana, perché Tommaso aveva semplicemente posto il problema della via. Gesù, invece di rispondere solo "la via sono io", sente il bisogno di integrare subito, di aggiungere gli altri due elementi. Questo significa che i tre aspetti formano un'unità inseparabile. Potremmo tentare di comprendere la risposta così: Esistono infinite vie (modi di fare, di scegliere) che ti portano non alla vita ma alla morte. Pensi di scegliere il tuo bene e invece ti scopri ingannato. Ti si propongono verità fredde, astratte, impraticabili, disumanizzanti, distruttive. Intorno a te si moltiplicano le promesse di vita, ma rimangono miraggi irraggiungibili. Desìderi, ottieni e ti trovi ancora insoddisfatto, all'infinito. Cerchi la vita senza mai trovarla. Ma la via affidabile, sicura, che ti porta certamente verso la vita, è una. La verità nella quale puoi concretamente camminare nella vita e verso essa è una. La vita vera che ti è offerta come cammino è una. Sono io, Gesù. Con la mia morte e risurrezione sono diventato per te tutto questo. Si vede bene qui il caratteristico atteggiamento cristiano, che differenzia la nostra fede da ogni altra: il centro e la radice della salvezza sta nel rapporto con la persona di Gesù. La "via" non è dunque un programma, una serie di precetti, una disciplina, ma è lui vivente. Egli è la via, non soltanto la indica. La "verità" non è una dottrina, una conoscenza astratta, ma lui risorto. Lui è la verità, non soltanto la insegna. La "vita" non è qualcosa di indipendente da lui, di diverso da lui, che potremmo avere senza lui, o che magari lui potrebbe anche comunicarci, ma è lui stesso, che gratuitamente si offre a noi per portarci dove da sempre egli è: nella casa del Padre suo; ci ha preparato un posto. All'offertorio: Pregate fratelli e sorelle perché questo sacrificio sia incontro personale col Signore, e sia gradito a Dio Padre Onnipotente. Al Padre Nostro: In comunione con Gesù, via, verità e vita, preghiamo come lui ci ha insegnato: |