| Omelia (17-04-2005) |
| don Nazareno Galullo (giovani) |
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Suonare il campanello prima di entrare! Quanto mi dà fastidio quando qualcuno entra in camera mia senza bussare alla porta. Non che faccia qualche cosa di male, ma mi dà fastidio. Anche a scuola, ho avuto un preside (attualmente ne ho soltanto 3...e dico TRE!!!) che entrava in classe senza bussare. MA CHI SI CREDEVA DI ESSERE!! Si credeva il padrone, il proprietario...della scuola, il dominatore, colui che può tutto. Mi dava un fastidio enorme. Se bussi...ti sarà aperto. Oh, scusatemi...ho sbagliato vangelo. Sarà che è tardi...chissà. Ma, a pensarci bene non ho proprio sbagliato. Perché anche nel recinto delle pecore, se c'è un porta bisogna bussare. Chi bussa sa che deve aspettare. Gesù qui si riferisce a quei mascalzoni che spadroneggiano sul gregge...oppure si riferisce ai ladri del gregge. Certo, chi ruba non ha bisogno di entrare dalla porta. Ad un mio amico parroco hanno rubato calandosi da un canale dell'acqua con una corda. Giustamente: dovevano rubare nell'ufficio del parroco. Sì, l'esempio ci sta bene. Se sei del gregge, e soprattutto se sei il pastore del gregge non puoi che entrare dalla porta, e le pecore ti riconoscono. Mi piace molto l'immagine della pecora, anche se oggi si dice che uno è pecora quando è fesso. Beh, Gesù non la pensava così. Parlando di una pecora si riferisce ad un animale buono, a cui fare del male è veramente triste. Se penso alla fede, essere pecora è proprio avere un padrone da ascoltare, sapere qual è la sua voce, sentire il suo passo...riconoscerlo. Gesù ci sta dicendo che lui è un buon pastore, anzi...lui è il Vero Pastore: quello che non tradisce, che entra dalla porta...e lo riconosci. Riconoscerlo: qui sta il dramma. Io lo riconosco, in mezzo ai tanti falsi pastori? Qual è il passo del mio pastore? Riconoscere il vero pastore, significa non farsi ingannare. Ma per non farsi ingannare devi conoscere il tuo pastore. Conoscere Gesù significa non sbagliarsi mai, riconoscerlo dovunque ed in mezzo a mille altri... Non sono stato molto bravo oggi con il commento, lo so...una cosa sola so: che non mi vergogno di essere una pecora amata dal mio pastore Gesù. E sono sicuro di riconoscerne la voce in mezzo a tante altre. Vi auguro di innamorarvi del pastore Cristo, di impararne la voce per riconoscerlo sempre, e non avere più paura di smarrirvi: lui vi cercherà e vi troverà, e sarà bello essere portati sulle sue spalle! BYE. Naza |