Omelia (25-06-2017)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mt. 10,26

«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.

Mt. 10,26


Gesù ci esorta ad avere coraggio nel professare e testimoniare la nostra fede: quello che vien detto all'orecchio, sarà predicato pubblicamente dai tetti. Tutti dovranno conoscere il messaggio evangelico e i fedeli non devono avere paura di annunciarlo e viverlo concretamente nella esistenza quotidiana.

Le persecuzioni fanno parte del bagaglio del cristiano: annunciare il vangelo vuol ance dire prepararsi alla tribolazione, da quella subdola (emarginazione, rifiuto, incomprensioni...) a quella reale (esclusione dalla vita sociale, e talvolta persino la morte). Il cristiano non deve temere la morta, ma piuttosto la dannazione.

Allo stesso tempo Gesù ci esorta alla fiducia: se nemmeno un passero cade a terra, senza che Dio lo voglia e se tutti i capelli del nostro capo sono contati, di fronte a Dio la persona umana vale più di molti passeri.

Dunque affidiamoci con fiducia alla Provvidenza divina, che conosce ciò di cui abbiamo bisogno e viene in nostro soccorso.


Aiutami Signore, a confidare sempre in te e ad invocarti in ogni mia necessità.


La voce della Liturgia

O Dio, che affidi alla nostra debolezza l'annunzio profetico della tua parola,

sostienici con la forza del tuo Spirito, perché non ci vergogniamo mai della nostra fede,

ma confessiamo con tutta franchezza il tuo nome davanti agli uomini,

per essere riconosciuti da te nel giorno della tua venuta.

Dalla orazione iniziale della Messa della 12 domenica anno A


sr Maria Brai