Omelia (20-03-2005)
padre Romeo Ballan
Annunciare un "Dio in croce" per tutti

Sul portale della Settimana Santa, che oggi comincia, c'è una domanda: "Chi è costui?" (Mt 21,10). Se lo chiedeva la gente di Gerusalemme, in agitazione, quando Gesù entrò in città, fra gli applausi dei simpatizzanti, seduto non su un cavallo da guerra o da corsa, ma su un'asina presa in prestito... Fu un avvenimento missionario di manifestazione di Gesù alla gente. Un momento di trionfo effimero, proprio di un solo giorno; ma servì almeno per suscitare delle domande sull'identità di Gesù. Anche alcuni greci ne chiesero informazione a Filippo: "Vogliamo vedere Gesù" (Gv 12,21).

La risposta alla domanda iniziale la troviamo in vari testi di questa Settimana speciale. Una prima risposta la dà Gesù stesso, provocato dalla richiesta di quei greci: Egli è il chicco di grano che cade in terra e muore per produrre molto frutto (cfr Gv 12,24); invita chiunque a seguirLo per condividere la sua sorte (cfr Gv 12,26); perché "Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me" (Gv 12,32). Il destino universale della sua morte in croce, elevato da terra, è chiaramente indicato anche nelle varianti dei codici antichi: attirerò 'tutto', 'tutti gli uomini', 'ogni uomo'...La salvezza è offerta, come dono, per tutti coloro che "volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Gv 19,37), cioè per coloro che guardano il Cristo innalzato sulla croce (cfr Num 21,8; Zac 12,10) e credono che Egli è l'unigenito Figlio di Dio (cfr Gv 3,18). Abbiamo qui un messaggio ricco di contenuti e di metodologia missionaria, oltre ad un'indicazione precisa a vivere la Settimana Santa in dimensione universale, contemplando ed annunciando un Dio sulla croce per salvare tutti. *

L'inno Cristologico dei Filippesi (II lettura) canta il ciclo completo di quel Dio sulla croce: la sua preesistenza divina, l'abbassamento dell'incarnazione fino alla croce, la glorificazione con il nome di Signore, davanti al quale tutti sono invitati all'adorazione, "a gloria di Dio Padre" (Fil 1,11). È la meta a cui tende ogni azione missionaria della Chiesa.

Oltre l'aspetto di obbedienza filiale, l'inno dei Filippesi "ci mostra anche l'aspetto di solidarietà con i fratelli: Cristo è diventato simile agli uomini, ha assunto la nostra condizione umile; anzi, si è fatto solidale con le persone più criminali, con i condannati alla morte di croce" (A. Vanhoye).

La I lettura esalta la piena disponibilità del servo del Signore ad ascoltare, a dire parole di fiducia, a soffrire insulti e percosse, senza tirarsi indietro, nella certezza che "il Signore mi assiste... sapendo di non restare deluso" (Is 50,7). L'applicazione piena di queste parole a Gesù è ovvia; ma per chiunque è chiamato ad esserne il missionario, resta una strada in salita.

Ognuno ha un ruolo, una parte nella Passione che Gesù continua a vivere oggi nel suo Corpo mistico, nell'umanità: ruolo di cireneo, moglie di Pilato (Mt 27,19), centurione (Mt 27,54), pie donne, Magdalena, Maria, Giovanni, Giuseppe d'Arimatea, Nicodemo... Il ruolo più consono al cristiano è quello della solidarietà con i crocifissi della storia e di portatore della salvezza operata da Gesù.

Parola del Papa
* "Ovunque Dio apre una porta della parola per parlare del mistero del Cristo (cfr Col 4,3), ivi a tutti gli uomini (cfr Mc 16,15), con franchezza e con perseveranza deve essere annunziato (cfr 1 Cor 9,15; Rm 10,14) il Dio vivente e colui che egli ha inviato per la salvezza di tutti, Gesù Cristo. Solo così i non cristiani, a cui lo Spirito Santo aprirà il cuore (cfr At 16,14), crederanno e liberamente si convertiranno al Signore, e sinceramente aderiranno a colui che, essendo 'la via, la verità e la vità (Gv 14,6), risponde a tutte le attese del loro spirito, anzi le supera infinitamente".
Concilio Vaticano II - Decreto Ad Gentes 13.

Sui passi dei Missionari
- 21/3: (Primavera, nell'emisfero nord): Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale.
- 21/3: Capodanno iraniano e curdo.
- 23/3: S. Toribio Alfonso di Mogrovejo (1538-1606), arcivescovo di Lima (Perù), patrono dell'Episcopato latinoamericano.
- 24/3: XXV° dell'uccisione di Mons. Oscar A. Romero (1980), arcivescovo di San Salvador (El Salvador) – Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri. – Giovedì Santo.
- 25/3: Annunciazione del Signore – Venerdì Santo.
- 26/3: Sabato Santo.