| Omelia (19-03-2017) |
| Omelie.org (bambini) |
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"Se tu conoscessi il dono di Dio" La protagonista di questa domenica per certo è un elemento indispensabile per l'uomo: l'acqua! Già dalla prima lettura nel libro dell'Esodo, Dio provvede a dissetare il popolo di Israele. Il popolo stanco e affranto, incolpa Mosè di trovarsi in quella situazione, nel deserto e senz'acqua assetato e provato dalla fatica del cammino, chiede addirittura a Mosè la spiegazione della liberazione se poi, si vedono "costretti a morire di sete nel deserto". Dio, che ha a cuore e desidera prendersi cura del Suo popolo, ascolta la loro preghiera e dimostra il Suo amore e la sua cura dandone segno concreto: l'acqua scaturisce dalla roccia nel deserto! Allo stesso modo Gesù, dona acqua ad un deserto, che non è solo quello fisico (il pozzo era in un luogo spesso al di fuori del villaggio) ma che è il deserto del cuore. Accade proprio così alla samaritana: decide di andare al pozzo in un orario assai diverso dagli altri (nessuno ci andava a mezzogiorno, nell'ora più calda!). Lei lo fa perché vuole nascondersi, perché la maggior parte delle persone la giudica e pensa male di lei, soprattutto parlano male di lei e la allontanano. Non riesce a togliersi di dosso i suoi sbagli, tutti la guardano solo per quello che ha fatto di "poco buono" ai loro occhi; così lei si sente sola, si vergogna...il suo cuore è deserto. Arriva al pozzo, luogo famoso per gli incontri dei padri con le loro mogli (se pensiamo a Giacobbe e Rachele, Isacco e Rebecca...). Proprio al pozzo trova un uomo, e per giunta giudeo! Sappiamo che non correva buon sangue tra giudei e samaritani, per via della questione del Tempio che i samaritani si erano costruiti sul monte Garizim e per questo erano considerati impuri dai giudei! Quindi per questa donna c'è doppio stupore e diffidenza: un uomo al pozzo e per di più giudeo!? Che le chiede l'acqua quando lui, che è più forte, potrebbe prendersela da solo?!?! Questo uomo non ha il necessario per prendere l'acqua e, agli occhi della samaritana, ha un atteggiamento assai strano; ma quello che la colpisce di più e che la fa restare lì ad ascoltare, è proprio quanto lui dice. Dalle prime parole, resta assai colpita della sua risposta: " Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva".Che cosa vuol dire? Di quale acqua parla? Di certo la risposta è assai particolare per lei, ma forse le parole di Gesù avevano già iniziato ad entrarle dentro e a farla sentire meno sola, meno deserta. Quelle parole erano cariche di attenzione per lei, quell'attenzione che nessuno le dava più, parole che nessuno le rivolgeva più... Per certo sarà stato come essere riempiti da tanto amore e sentirsi leggeri perché, nel parlare con Gesù, non solo ha scoperto con stupore che conosceva bene la sua storia, ma che non la giudicava per questo, anzi! Si sente amata ed accolta per quello che è, con tutta la sua storia di fatiche e di sbagli! Il cuore della samaritana rifiorisce, è stato inondato dall'acqua viva di cui parlava Gesù. Lei ha avuto fiducia ed ha creduto a quelle parole che piano piano le ridonavano la vita e la rendevano di nuovo donna amata e una persona come tutte e non solo... "...chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna" L'acqua di cui parla Gesù è quell'amore che invade il cuore e che fa sentire forti e coraggiosi. Infatti la dona torna indietro, lasciando tutto lì, per dire a tutti che Gesù è il Messia, che è Lui che salva dal deserto del cuore e dona vita anche dove si sono perse le speranze!! Non ha più vergogna del giudizio degli altri, né di aver sbagliato, perché sente che, ora, riconosce chi sa amarla ed accoglierla! Se ci pensiamo bene, in fondo, anche a noi la cosa che più ci da carica e non ci fa temere nulla è sapere che, qualsiasi cosa facciamo, abbiamo sempre qualcuno che ci ama per ciò che siamo (pensiamo ai nostri genitori, i nonni, gli amici più cari...) sappiamo che possiamo permetterci di essere noi stessi e di essere amati sempre, anche quando ci accorgiamo di non essere stati proprio un esempio. La samaritana si era ben accorta di questo e non lo nascondeva, solo lo viveva come una condanna. Quando non si sente condannata, ma anzi si sente amata ed accolta, lì davvero riconosce la via giusta. Questo incontro mi fa venire in mente un episodio avvenuto non molto tempo fa, ad un bambino di una mia classe. E' un bambino spesso arrabbiato perché la vita non è stata facile con lui (ed ha solo 8 anni!!). Ogni volta che si comporta male, pensa di non meritarsi amore e così si arrabbia sempre di più, trattando male chi gli è vicino. Una volta è successo che, per fargli capire il suo errore, il papà non gli ha più parlato. Ovviamene non è stata una cosa facile nemmeno per il papà che, da solo, non sapeva come fare. Per fortuna si è reso conto che poteva esserci un modo migliore per fargli capire quello che aveva fatto; così ha iniziato a parlare con lui, a capire la sua rabbia e ad accoglierlo anche dopo momenti in cui riusciva a controllarsi di meno. Piano piano anche l'atteggiamento del bambino ha iniziato a cambiare, riusciva a controllarsi di più perché si sentiva accolto, perché sapeva che il suo papà gli sarebbe sempre e comunque stato accanto. Anche con i compagni ha iniziato ad essere più tranquillo e ad essere meno temuto da loro. Ha tirato fuori le sue doti più belle, che con quegli atteggiamenti nascondeva; così tutta la sua generosità, simpatia e intelligenza sono un'esplosione per lui e per chi gli è vicino. Oltre a chi gli è intorno è soprattutto più felice lui! Davvero l'amore chiama amore e se Dio ci invade di amore e ci fermiamo a sentirlo, saremo capaci anche noi di donarne e così una catena grandissima e lunghissima. Prendiamoci questa settimana per fermarci a sentire dove ci sentiamo amati per poter riconoscere l'amore di Dio e proviamo ad impegnarci ad donare a, nostra volta, amore così da iniziare questa meravigliosa catena di gioia! Sì, perché amare dona gioia!!!! Buona domenica di acqua viva nel nostro cuore. Commento a cura di Elisa Ferrini |