Omelia (05-03-2017)
don Luciano Cantini
Sta scritto

Figlio di Dio

Già nelle prime righe della scrittura si racconta l'infinita potenza di Dio nell'opera creatrice. Per mezzo della sua Parola - "Dio disse" (Gen 1,3) - ogni cosa ha preso forma e vita. Cristo Gesù è la potente Parola del Padre: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste (Gv 1,3). Tutto il Vangelo racconterà della potenza e della efficacia di questa Parola incarnata, così il centurione arriverà a dire: ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito (Mt 8,8); davanti al crocifisso il centurione e coloro che erano con lui diranno: «Davvero costui era Figlio di Dio!» (Mt 27,54).

Il tentatore non sbaglia nel chiamare Gesù Figlio di Dio, anche se nel primo testamento si è molto parchi nel chiamare i figli dell'uomo come figli di Dio, al contrario di quanto avviene nel nuovo testamento in cui il termine Figli di Dio è abbondantissimo. Neppure sbaglia a riconoscere la potenza di quel Figlio: Pietro dopo la Pentecoste annuncia: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua (At 2,22).


Sta scritto
Il tentatore, invece sembra assomigliare ai sacerdoti e anziani del popolo che ai piedi della croce si facevano beffe dicendo: Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: «Sono Figlio di Dio»!» (Mt 27,42-43).

Fin dalla creazione la potenza della Parola è per gli altri, ha la capacità e la forza di comunicare Amore per gli altri al punto di diventare in loro esistenza e vita. Gesù è Parola di Dio spesa totalmente come dono perché gli altri abbiano vita. Per questo, nel deserto, avverte l'insidia nascosta nel suggerimento di strumentalizzare la potenza della Parola a servizio delle proprie necessità materiali.

La risposta di Gesù è semplice e chiara «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».

Invece siamo capaci di tutto, sembra aver bisogno di ogni cosa, tutto è necessario come il pane: il lavoro, la salute, la tranquillità, la pace, ma non di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Forse nelle nostre case abbiamo una Bibbia, o un Vangelo, di quelli belli con grandi immagini, con rilegature decorate mentre invece avremmo bisogno di un vangelo dalle pagine stropicciate e consunte; avremo bisogno non della visita del prete per una fugace benedizione delle case ma dell'incontro tra fratelli per capire e confrontarci sul dono incommensurabile della Parola.


Sta scritto anche

Forse inconsciamente abbiamo un certo timore della Parola di Dio - certe forme religiose, le pratiche devozionali non ci scomodano, non scuotono la coscienza anzi la acquietano e la pacificano: Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4,12).

Gesù non fa nulla di straordinario semplicemente si riferisce a quello che sta scritto... La Parola è in Lui comunione col Padre agendo di conseguenza la porta a compimento: Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento (Mt 5,17). Nella bocca di Gesù e nella sua vita la Parola di Dio diventa un richiamo forte alle coscienze: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo" - perché subiamo la tentazione di voler forzare la mano di Dio e piegarla alla nostra volontà! Perché provocare l'Amore e pretenderlo nelle forme e nei modi che ci aggradano?


Sta scritto infatti

Quello che Gesù ha detto e fatto, la sua Parola, la sua stessa persona, può e deve diventare la nostra esperienza: voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola (1Ts 1,6). È la Parola che accolta ci fa Comunione col Padre e la sua Volontà. La Parola è la vita, sapienza, giustizia, santità, misericordia, il cuore stesso di Dio... la sua Parola è il nutrimento necessario, il nostro Battesimo, per questo ci è chiesto Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto.