Omelia (08-12-2016)
padre Aldo Bergamaschi
Fra religiosità e cristianesimo

Sul piano educativo si sta riscontrando uno strano fenomeno, i giovani, gli adolescenti, i preadolescenti e forse anche i fanciulli, sanno tutto sul sesso, si direbbe in via pratica. L'ambiente ci morde nell'anima e nel corpo. Fortunati quei genitori o beati quei genitori che riusciranno secondo le indicazioni russoiane a tenere i loro figli lontani da taluni ambienti, ma oramai quei taluni ambienti sono diventati l'ambiente non ci si salva più da nessuna parte.

Se voi proponete a questi giovani, a questi fanciulli una conoscenza scientifica di questo aspetto della nostra esistenza, ecco che il dato nuovo, cosi mi diceva il sociologo, mal sopporta la vostra lezione, vale a dire si annoiano. Perché la conoscenza scientifica implica una domanda relativa al fine e il problema dei finalismi riduce la libertà della mente, anzi la rende più libera, ma nella immediatezza la riduce, fa riflettere. Ad esempio se io chiedo a un bambino: ti piace suonare il campanello della bicicletta? Sì, mi piace. Bene allora suonalo. Rispondendo così il discorso termina qui. Io ho congelato le due azioni dell'essere umano, partecipo allo sviluppo degli istinti. Ma se io prendo questo bambino e gli chiedo: perché c'è il campanello sulla bicicletta?

Egli si troverà a disagio, non vuole prendere in considerazione questa domanda, perché sente che istintivamente questa domanda porta molto lontano, probabilmente a limitargli la sua libertà. Ma questa domanda riesce difficile anche a taluni adulti al punto in cui siamo arrivati oggi. Se ci arrivano li salva la razionalità. Dunque il campanello non è stato messo sulla bicicletta per essere suonato, ma lo si suona per ottenere un certo risultato. Ecco voi avete sconfitto la istintualità del piccolo Dioniso, avete cominciato a richiamare in vita il piccolo Apollo che è dentro nella psiche del bambino. Se voi dite a un devoto della Madonna che nel tale luogo una donna ha sentito la Vergine cantare. Oh Dio, si metterà al volante per andare subito a vedere ciò che è accaduto. Ma se voi gli chiedete che cosa vuol dire Immacolata Concezione vi risponderà che queste sono frottole dei teologi, ecco il limite fra religiosità e cristianesimo.

La religiosità è un fenomeno paragonabile al fenomeno artistico, dove ognuno fruisce l'oggetto in maniera assolutamente soggettiva. Nel mondo della cultura, trovo un giornalista che definisce Immacolata Concezione come concezione verginale di Maria. Può darsi che chi ha scritto questo articolo sia anche un cattolico attenzione bene. Non è che io stia parlando contro articoli irriverenti contro la Madonna o film irriverenti contro la Madonna e così via, qui stiamo parlando di precisione culturale.

Ma la Madonna non è stata concepita verginalmente? Suo padre si chiamava Gioacchino, sua madre Anna e questi due signori hanno avuto la figlia nella maniera di tutti gli altri uomini e le altre donne. Non risulta da nessun capitolo della teologia cattolica che la Madonna sia stata concepita verginalmente. Solo uno è stato concepito verginalmente e quegli è Gesù Cristo. Punto e basta. Vorrei che almeno questo fosse chiaro. Quindi non esiste il dogma della concezione verginale di Maria, ma esiste il dogma della Immacolata Concezione. E questa parola immacolata crea confusione nella testa, perché si pensa che immacolata voglia dire vergine. Vergine è vergine, e questo discorso lo capiscono tutti, immacolata vuol dire senza peccato originale. Come definizione immediata, la verginità riguarda il corpo, la immacolatezza riguarda l'anima. Perché noi siamo attinti dal peccato originale nell'anima.

La presenza dell'oggetto in noi, è uno dei problemi più discussi della filosofia, per abbreviare, noi diciamo che questo microfono è presente nel mio spirito intenzionalmente. Quando io lo conosco divento un tutt'uno con lui. Ma questo tutt'uno non è un tutt'uno fisico. Abbiamo trovato una parola che si chiama intenzionalità. Una presenza intenzionale, non fisica, è però una presenza che mi trasforma. Non parliamo della presenza dei concetti che per la prima volta noi apprendiamo a scuola. Per esempio io mi ricordo quale effetto dirompente mi fece per la prima volta, il concetto di triangoli simili. La questione della similitudine in Geometria. Vi confesso che mi trasformò dal punto di vista intellettuale.

Ma voglio parlare delle persone. Allora chi vuol fare la ballerina ha il suo modello. Chi vuol fare l'attrice o l'attore ha i suoi modelli. Si dice che Caracalla, il famoso imperatore romano, aveva il culto di Alessandro Magno. Poi si dice che Francesco di Assisi avesse nella psiche Gesù Cristo. L'unico santo della chiesa Cattolica che si è consumato per riprodurre le fattezze di Gesù Cristo, fattezze spirituali, naturalmente. Bene, questa presenzialità psicologica o spiritualità addirittura, ottiene effetti sorprendenti, ma finché resta in quell'ambito. Purtroppo la maggior parte di noi non vuole comprendere per l'aspetto di cui vi sto parlando. Allora il giorno in cui cessa questa presenza intenzionale o psicologica, in sede religiosa, oggettiviamo il nostro idolo. Ed ecco il miracolismo. Da quel momento allora la persona, la Madonna, Gesù Cristo, i Santi nell'ambito nell'ambito religioso, diventano degli amuleti.

Quando l'angelo appare, la Vergine non dice fammi regina accanto al principe azzurro, poteva dire anche questo. Semplicemente dice: Ecco sono la serva del Signore. Il che vuol dire mettersi al servizio della verità e non battere tutti i santuari per celebrare le proprie fantasie.