Omelia (24-11-2002)
padre Paul Devreux
Mt 25,31-46

Oggi Gesù ci parla del giudizio universale.

Mi viene spontaneo mettermi dalla parte di quelli che sono giudicati e quindi mi domando da che parte sarò messo. Vivo un senso di timore di fronte a questo giudice. Ma chi è questo giudice? Non devo dimenticare che è Gesù, che è un pastore che ama tutti; pecore e capri!

Se provo a mettermi nei suoi panni, cosa vivo e come mi comporto? Sono triste di dover separare le mie creature, i miei amati figli, ma devo farlo proprio perché desidero il loro bene, e voglio rispettare i loro desideri. Come il padre del figlio prodigo, lascio partire chi vuole partire, pur sapendo che si troverà male, e accolgo in casa chi è contento di starci.

Il giudice deve separare le pecore dalle capre, perché non si può chiedere ad una capra di fare la pecora, ne chiedere alle pecore di accogliere una capra; e allo stesso modo, non si può chiedere ad una pecora di fare la capra o di stare con loro. Sarebbe un inferno per tutti. In oltre, dovere subire la guida del pastore sarebbe un inferno per le capre, come sarebbe un inferno per le pecore non avercela.

Questo giudice, che ama anche Lucifero, dà ad ognuno ciò che desidera. Immagino anche una via di mezzo, chiamata purgatorio, in cui posso ancora discernere e decidere da che parte desidero stare. Il giudice altro non fa' che leggere ciò che io scrivo con i miei comportamenti di tutti i giorni.

E' bello vedere che i criteri di questo giudizio sono universali, indipendenti dalla religione d'appartenenza, tanto è vero che tutti i giudicati non si sono mai accorti di aver amato o rifiutato il Signore. Il criterio è l'amore. Chi ama si trova bene naturalmente con chi ama; come i tifosi di una stessa squadra quando s'incontrano. Chi odia preferisce starsene solo a digrignare i denti. Ognuno sceglie il paradiso che più gli si confà sin d'ora.

Signore, tu che mi conosci meglio di quanto io mi conosco, e che sai meglio di me qual è il mio bene, aiutami a fare oggi le scelte giuste, perché le scelte di oggi sono quelle che determinano il domani.