| Omelia (27-02-2005) |
| Monastero Janua Coeli |
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O voi tutti assetati, venite! Quando tutto in te diventa arido e nulla ti soddisfa', quando ti si stringe il cuore e ti sembra di morire, quando si sgretolano le zolle delle tue fatiche e non vedi fiori nel tuo giardino... scopri l'urgere di una insopprimibile esigenza: l'acqua. E un'acqua che non duri appena un'ora... un'acqua che non si estingua... Dio, l'unica acqua che disseta la tua sete. Fermati al pozzo del tuo deserto e attendi: sta per arrivare un uomo, stanco del viaggio... capace di condurti alle sorgenti della Vita. Non dovrai camminare molto, perché il pozzo sigillato di acqua viva lui l'ha scavato in te quando ancora tu non eri... scava nei tuoi giorni, e troverai la sua sete in te che estinguerà la tua. O voi tutti assetati, venite! MEDITAZIONE Domande Tu chiedi da bere a me? L'acqua viva chiede da bere a me, assetato... quale acqua potrò dare a Colui che mi disseta? Signore, ti darò la mia sete. Chiave di lettura Gesù è stanco, fa caldo, si ferma a Sicar, al pozzo di Giacobbe. Una donna arriva ad attingere acqua. Dio viene a incontrarti nell'ordinarietà della tua vita, quando ti trovi a fare una delle tante faccende di sempre, quelle cui non dai più peso... e ti chiede: Dammi da bere. Ma come? Tu chiedi a me? Tu mi rivolgi la parola? Io per te sono un "samaritano", un peccatore. Tu, il Santo, hai sete della mia acqua? È molto interessante questo scambio di richiesta di acqua. Gesù chiede alla donna di Samaria la sua acqua, l'unica che conosce, e che tra l'altro non le appartiene: la sua umanità. Una umanità fragile e assetata, un'acqua che non disseta se non per poco... bisognosa di acqua viva. La donna non comprende il linguaggio. Pensa al pozzo. Lui non ha un secchio per attingere. Quante volte nelle nostre giornate non ci accorgiamo di essere di fronte all'acqua viva di Dio perché nascosta nel pozzo di un uomo come noi. L'acqua di Dio che sgorga dall'umanità di Cristo è sorgente. E non solo disseta chi si accosta, ma diventa sorgente zampillante in eterno. Quale grande mistero. L'amore di Dio effuso nei cuori non smette più di ardere e di consumarsi. Come il roveto di Mosè si avvolge di vita che più non si estingue. La donna ha bisogno di conoscere la verità del suo esistere. E nel momento in cui chiede quell'acqua a Gesù riceve la scintilla della trasformazione. Come la fiamma nella stoppia difficilmente si può arrestare, così quella parola ha restituito alla donna la sua dignità. È un cammino nel pozzo per scoprire nuovi orizzonti. È giunto il momento di incontrare il Dio vivente in Spirito e verità: non basta adorarlo nel Tempio o nei luoghi della propria tradizione umana. Perché Dio è molto di più che un qualcuno da andare a trovare. Egli è Vita, e la sua attenzione per l'uomo è attenzione di Padre. L'attesa è compiuta perché ogni volta che una parola è per te profezia, risuona per te una voce: Sono io, che ti parlo. E la tua brocca può restare al pozzo del tuo passato perché il desiderio ti spinge a irrigare con l'acqua versata in te, brocca di Dio, ogni terreno che calpesti. PREGHIERA O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco. Di te ha sete l'anima mia. A te anela la mia carne come terra deserta, arida, senz'acqua (salmo 62). CONTEMPLAZIONE Signore, quando la mia sete si estinguerà nella tua sulla croce, allora potrà il mio spirito adorarti per quello che sei. Sete di amore, sete di Vita perché lì dove la vita si estingue non si può che avere sete. Scotta la mia terra al tuo passaggio perché nulla possiedo se non il mio esistere screpolato. Come pioggia benefica la tua Parola mi inonda e i germi di bene, coltivati a fatica sotto il sole cocente di un'aridità senza nome, fioriscono ancora, come eco di un grido inconfondibile: Sitio! Per i piccoli C'è un pozzo a Sicar in Samaria, il pozzo di Giacobbe. Qui si fermano a bere in molti, anche coloro che sono di passaggio per andare dalla Galilea in Giudea. Gesù arriva con i suoi discepoli e si siede aspettando che arrivi qualcuno ad attingere acqua. Lui non ha recipienti adatti. Arriva una donna. Si sarebbero ignorati l'uno con l'altro, perché i Giudei non vanno d'accordo con i Samaritani, e quindi Gesù non doveva rivolgerle parola. Quando lui le dici: Dammi da bere, lei si meraviglia. Iniziano allora a parlare di acqua. Un discorso un po' difficile perché usano un vocabolario diverso: Gesù parla dell'acqua spirituale, della vita interiore della grazia che rinnova l'uomo e lo fa vivere per sempre. La donna parla dell'acqua della fonte. Quando sente che l'acqua di Gesù disseta per sempre, capisce che sarebbe una fortuna avercela, così non andava più ogni giorno al pozzo a fare la fatica di prenderla e di portarla al villaggio! E tu a quale pozzo d'acqua vai a bere? Lo sai che dentro di te c'è una sorgente zampillante? Quando hai sete davvero, non devi andare chissà dove a cercare, basta che entri nel tuo cuore e lì trovi l'acqua giusta. Sì perché noi siamo come un pozzo scavato nel mondo. Da sotto arriva l'acqua fresca di Dio, la vita. Noi dobbiamo solo prenderla da dentro. Sai qual è il guaio? Che noi andiamo a cercarla da tutt'altre parti... e la sete ci rimane. L'acqua è Gesù! |