| Omelia (27-02-2005) |
| padre Paul Devreux |
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Oggi contempliamo l'incontro di Gesù con la Samaritana. Ci descrive uno dei modi con cui Gesù vive la sua Passione per noi. Gesù è solo al pozzo, vede arrivare una donna altrettanto sola e gli chiede da bere. Questa non è una donna qualsiasi, perché se il pozzo è isolato è probabile che le altre donne ci si recavano di buon mattino, prima di cominciare le faccende di casa, e in gruppo; sia per evitare chiacchiere che per eventuali pericoli. Se questa ci va a mezzogiorno, quando tutte le altre sono in casa per servire il pranzo, c'è un motivo. Forse vuole evitare le altre donne del paese che la rifiutano, e questo le consente di incontrare casualmente i viandanti. E' pericoloso, ma la sua sete d'accoglienza è tale che affronta volentieri questo rischio. Tutto questo nella migliore delle ipotesi. Altrimenti è semplicemente una donna di strada, e quando Gesù gli chiede da bere, questa pensa subito di avere a che fare con il solito uomo che ci prova. Risponde con tono arrabbiato e offensivo se ha paura, oppure con il tono e lo sguardo di chi è contento di questo tentativo d'approccio. Poco importa. L'importante è rendersi conto che Gesù ha un gran coraggio a rivolgere la parola a questa donna, con fini caritatevoli, come ci vuole coraggio per un operatore pastorale a fermarsi per strada per provare a dare una mano ad una prostituta, perché poco male se mi rifiuta, ma se l'accetta e mi chiede se posso ospitarla? Gesù s'espone ad un rifiuto violento, allo scherno, ma anche ad un coinvolgimento e al giudizio dei suoi discepoli che, giustamente si meravigliano di vederlo parlare con questa donna, tanto da non osare dire nulla. Il miracolo che fa Gesù non è d'indovinare che questa donna ha avuto cinque mariti e che l'uomo con chi sta adesso non è suo marito; questo c'era da immaginarselo. Se avesse un buon marito non starebbe lì a quell'ora e da sola. Il miracolo è che Gesù gli rivolge la parola facendosi vedere bisognoso, pur di arrivare al cuore di questa povera donna assetata di un amore autentico. Gesù capisce e l'accoglie veramente, contrariamente a tutti gli uomini che ha incontrato fino ad ora che l'hanno solo usata. Gesù riesce a fargli credere nuovamente nell'amore e nei rapporti umani tanto che questa lascia lì la sua brocca d'acqua e corre in paese per raccontare e condividere la sua gioia proprio con quei paesani che prima evitava e odiava. Anche questo ci fa vedere la fame e sete di rapporti umani belli che ha questa donna, che tutti giudicavano male e rifiutavano. Invece Gesù riesce a stimarla e ad amarla come figlia di Dio e sorella, e questo cambia la sua vita. Gesù ha saputo dare la vita a questa Samaritana, e questo è il senso della sua Passione. Cosi facendo, partendo dalla persona più povera e meno stimata del paese, Gesù arriva al cuore di tutti. I suoi discepoli vanno a cercare pane in paese, lui si accorge che facendo queste cose, cioè vivendo la sua Passione per l'umanità sofferente e bisognosa, è già sazio. |