Omelia (13-10-2002)
padre Paul Devreux
Mt 22,1-14

In questo Vangelo vediamo che la vigna del Signore diventa un invito a nozze. I servi sono quelli che già collaborano nella vigna. Prima sono invitato a entrare nella vigna, poi, se mi trovo bene, il Signore m'invita a collaborare con lui facendo di me un evangelizzatore.

La festa viene guastata dalla presenza di un invitato il quale non porta l'abito di circostanza e viene cacciato via dal re. Questo episodio mi turba un po'; istintivamente prenderei le difese di quel povero Cristo che è stato raccattato per strada. Come faceva ad avere l'abito nuziale?!

Proviamo ragionare: anzi tutto, come mai gli altri poveri raccattati come lui cell'hanno? E cos'è l'abito nuziale che devo mettere al cospetto di Dio?

Se sono invitato ad un matrimonio, l'abito è importante, e ci sto attento a cosa metto. E' un segno di rispetto per gli sposi e dimostra che mi sento gratificato e onorato da quest'invito. Se mi presento in bermuda e canottiera, lo sposo capirà che non ci sono venuto volentieri e potrebbe dirmi: "Se non volevi venire me lo potevi dire, qui sei come una nota stonata e mi rovini la festa".

Davanti a Dio si tratta di rivestire l'anima decentemente! Come posso fare? Penso che è impossibile. Al cospetto di Dio mi sento nudo e carente. L'unica veste possibile è quella tunica bianca che ricevo con il battesimo, e che non poso procurarmi da me. Posso solo presentarmi alle porte del banchetto e chiederla umilmente. Perciò anche all'inizio della messa facciamo l'atto penitenziale, e ancora prima d'accostarci alla comunione ripetiamo: "Signore non sono degno."

Questo servo ha la presunzione di essere apposto, e entra alla festa considerandosi giusto, ma appena viene interpellato e smascherato, anziché scusarsi e fare ammenda, ammutolisce, segno d'inimicizia, di paura, di sfiducia in questo Re, che gli dimostra la sua amicizia addirittura invitandolo alla festa di nozze di suo figlio e ancora gli si accosta chiamandolo amico.

Signore abbi pietà di me per quando non riesco a vedere in te quest'amico da lodare e ringraziare, e anch'io ammutolisco.