Omelia (12-10-2014)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Fil 4,12-14

"So vivere nella povertà come so vivere nell'abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni".

Fil 4,12-14

Come vivere questa Parola?

San Paolo si rivolge agli abitati di Filippi da poco tempo diventati cristiani. Con la semplicità degli uomini autentici e dei veri cristiani comunica loro il suo tenore di vita che, anche per noi oggi, può davvero essere esemplare.

L'Apostolo delle genti afferma dunque di aver imparato a vivere con disinvoltura tanto nella povertà come in situazioni di benessere.

Paolo, che in altra circostanza, allude alle sua pratiche sportive, qui si dichiara allenato a tutto e per tutto. Gli opposti, l'Apostolo li chiama per nome dentro la sua esperienza esistenziale. Sì, tanto la sazietà come il suo contrario: la fame; tanto l'abbondanza come il suo opposto: l'indigenza, egli li ha affrontati con quella libertà e agilità di spirito che è propria degli uomini in cui l'individuo matura fino a diventare una persona rispondente al sempre bellissimo disegno di Dio.

E tutto questo perché San Paolo conta veramente in Colui che gli dà la forza (Cf v.13). Questa è davvero fede che investe e trasfigura la vita!

No e poi no al piagnucolare vittimistico! Il cristiano sa di poter affrontare le sfide della vita non perché conta solamente su di sé, ma soprattutto conta su quel Signore Gesù che dalla croce e dal sepolcro vuoto in un nimbo di luce ha proclamato vittoria su ogni vero male e sulla morte.
Signore Gesù, rendi anche me allenato a tutto e per tutto con quella serenità d'animo che è sapere che Tu illumini e sostieni i miei giorni con indefettibile amore sempre
La voce di una beata

"Il male mette radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore degli altri".

Beata Teresa di Calcuta
Sr Maria Pia Giudici