Omelia (10-08-2014)
don Roberto Rossi
La preghiera, i problemi del mondo, la nostra fede

Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo".
Gesù vive momenti intensi di preghiera, di amore al Padre. Gesù è un maestro di preghiera. E' importante contemplarlo in questa sua opera, averlo davanti come un modello, ascoltare i suoi insegnamenti sulla preghiera (es. "sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai", "quando pregate dite: Padre nostro...", "non chi dice: Signore, Signore, ma chi fa la volontà del padre mio..."). E' importante cercare tempi, luoghi e modi di preghiera, che dobbiamo scegliere e vivere, come momenti forti, profondi, belli, santi.

Ho avuto mondo di vedere la preghiera dei giovani e dei ragazzi ai Campi-scuola, alla Route nazionale degli Scout e soprattutto dei circa 40-50 mila giovani nel grande festival a Medjugorje. E tante sono le esperienze, dappertutto. Sì, è possibile pregare, imparare a pregare, a trovare gioia e slancio nella preghiera, illuminando così le scelte della vita con la grazia del Signore. Quanti volti, quanti giovani, felici, gioiosi, belli, puliti dentro, nel cuore! Quanta generosità, quanta grazia, quanta bontà nasce dalla preghiera!
Continuiamo a percorrere tutti il cammino della preghiera.

"La barca dei discepoli era distante da terra ed era agitata dalle onde: il vento era contrario".
Possiamo leggere qui i tanti problemi del mondo, del nostro mondo oggi. Soffriamo particolarmente per i vari luoghi di guerra, di violenza, di sfruttamento. Soprattutto vogliamo portare nella preghiera, nella sensibilizzazione, nella solidarietà i nostri fratelli cristiani dell'Iraq, perseguitati, cacciati, ridotti allo stremo delle forze. Abbiamo anche noi amici che si trovano in quella fuga dalle proprie terre. Imploriamo la misericordia e la grazia del Signore per la loro salvezza umana ed eterna.

"Signore, salvami!", "uomo di poca fede, perché hai dubitato?" Gesù disse loro: "Coraggio, sono io, non abbiate paura".
In mezzo ai problemi del mondo, nei miei stessi problemi sono chiamato ad essere una persona di fede? Come?
Posso vivere la preghiera, cercare di capire la sofferenza dei fratelli, di amare, di condividere, affidando la mia vita e la vita dei tanti sofferenti al progetto di salvezza del Signore.
Come vorrei che i nostri amici, i nostri fratelli cristiani, potessero sentire e sperimentare queste parole di Gesù: "Coraggio, sono io, non abbiate paura", meritando nella fede i miracoli del Signore che difende e salva i suoi figli!