Omelia (16-03-2014)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mt 17,5

«Ed ecco una voce dalla nube che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo"».
Mt 17,5


Come vivere questa Parola?

Nella Trasfigurazione, Gesù è rivelato a noi dal Padre come il Figlio «amato», il dono più grande e completo che il Padre ci poteva fare: lui stesso offre la garanzia che ora devono ascoltare il suo Figlio, che compendia in sé la Legge e la Profezia (rappresentate da Mosè ed Elia). Ascoltare Gesù vuol dire accogliere in se stessi la sua parola e convertirsi ad una vita nuova.

La Trasfigurazione è per i discepoli una esperienza di luce, di speranza, di coraggio ed anche un preludio della Risurrezione di Gesù: Egli ci fa capire che i nostri corpi mortali sono destinati ad essere trasfigurati nello splendore e nella gioia di Dio e a questo traguardo ci prepariamo accogliendo il figlio "amato", che ci parla nel Vangelo e nelle profondità del nostro cuore.

O Signore, irradia sul nostro volto la luce e la gioia di essere tuoi figli amati e concedici che la nostra fede trasformi la vita per essere degni della risurrezione.

Dalle parole di Papa Benedetto

«Secondo i sensi, la luce del sole è la più intensa che si conosca in natura, ma, secondo lo spirito, i discepoli videro, per un breve tempo, uno splendore ancora più intenso, quello della gloria divina di Gesù, che illumina tutta la storia della salvezza. San Massimo il Confessore afferma che "le vesti divenute bianche portavano il simbolo delle parole della Sacra Scrittura, che diventavano chiare e trasparenti e luminose" (Ambiguum 10: Patrologia Graeca 91, 1128 B).
[dall'Angelus del 20 marzo 2011]

D. Mario Maritano SDB - [email protected]