Omelia (30-01-2011)
Giovani Missioitalia
4 Domenica del T.O. (Anno A)

Durante il periodo di riposo in Italia, mi sono trovato a leggere il libro di Enzo Bianchi: Le vie della felicità, un semplice commento alle beatitudini. È un libro che consiglio di leggere per saper accogliere in noi la bellezza delle beatitudini come guida della nostra vita quotidiana.
La lettera della Commissione episcopale per la dottrina della fede (Presidente Bruno Forte) dal titolo: Lettera ai cercatori di Dio, il primo capitolo apre con queste parole:

"Nel cammino tra la nascita e la morte, siamo tutti cercatori di felicità".

Nella prima lettura il profeta Sofonia per ben tre volte ci invita a cercare:
cercate il Signore
cercate la giustizia,
cercate l'umiltà;

Se apparteniamo a questo "popolo umile e povero" allora cerchiamo con gioia il Signore, cerchiamo la Sua giustizia camminando nella ricerca dell'umiltà.
Dio nel suo progetto di salvezza non ha fatto una scelta avente come obiettivo il potere sul mondo avvalendosi di persone particolari. In questo suo progetto, il suo obiettivo è stato quello di dare al mondo la vera felicità non presentandosi in un atteggiamento di superiorità, ma partendo dal basso, facendosi lui stesso debolezza per tutta l'umanità, confondendo la mentalità dei sapienti (1Cor.1,27).
Pensando a tutto ciò, mi viene in mente Hilarius, un giovane bengalese che nella ricerca della felicità è capace di farsi debole, povero, misericordioso portando a tutti la consolazione, la pace. Nella sua umiltà, Hilarius, ogni giorno segue gli ammalati, li cura, li segue nell'ospedale, nelle visite, da loro accoglienza in un piccolo centro con 5 letti... eppure in questo piccolo posto la felicità è visibile, le beatitudini diventano vita, l'amore del Signore prende dimora, la speranza è di casa.
In uno spirito povero, Hilarius continua il suo servizio, a lui non importa di avere un sostegno ecclesiale, ha bussato diverse volte alla porta della parrocchia, ma ahimè non si sono aperte.
Ma lui continua imperterrito perché "chi si vanta si vanti del Signore" (1 Cor 1,31).
Allora percorriamo le vie della felicità in compagnia di Dio nel servizio agli altri.

Shanti

DOMANDE O PROVOCAZIONI?

  • Ma quale felicità noi cerchiamo? Siamo veramente cercatori di felicità oppure cercatori di sogni campati in aria?
  • E noi come chiesa come ci comportiamo? Siamo ancora fedeli a questo progetto di Dio di partire dal basso?
  • Siamo chiesa ancora arroccata su un monte o chiesa che cammina tra la gente condividendo le gioie, le tristezze e le speranze?


Dalla nuova newsletter di Missio giovani, il commento di Padre Giovanni "Giuà" Gargano, dal Bangladesh, al Vangelo della 4 Domenica del T.O., dell'anno A.