Omelia (26-06-2011)
Giovani Missioitalia
Corpo e Sangue di Cristo (Anno A)

Oggi Giovanni ci aiuterà a capire meglio cosa significa veramente la parola EUCARESTIA.

Troppo spesso ci siamo limitati, per colpa anche di una cattiva catechesi, a "fare eucarestia", "prendere eucarestia", che si esprime nell'andare a messa la domenica e, se possibile, tutti i giorni. Ma il nostro quotidiano continua come sempre!

Questo vangelo ci dice altro: Dio ha mandato suo figlio perché la Sua vita, il Suo comportamento, se preso a modello per la nostra vita, ci faccia sempre più simili a Lui e veniamo mandati a nostra volta nel mondo a testimoniare il Suo Amore.

La traduzione del verbo "mangiare" non è esatta, Gesù dona la sua carne per farsi "masticare". Se noi mastichiamo la Sua parola di vita, se prendiamo sul serio il Suo messaggio di amore per tutta l'umanità e mettiamo in pratica quello che pian, piano interiorizziamo, allora facciamo davvero EUCARESTIA, comunione con Gesù e con i fratelli, ma il nostro stile di vita non può più essere lo stesso.

Se incontriamo Gesù e "lo mastichiamo"...

  • Non possiamo accumulare solo per noi stessi sapendo che le risorse del mondo sono per tutti e che tanti nostri fratelli non hanno di che vivere;
  • Non possiamo continuare a sprecare l'acqua facendola scorrere a dismisura, quando la maggior parte delle persone non hanno un rubinetto in casa, ma devono fare chilometri con il secchio sulla testa;
  • Non possiamo continuare a vivere chiusi nel nostro bell'appartamento ignorando i vicini o occupandoci di loro con toni alquanto alterati quando le loro briciole cadono sul nostro terrazzo, se riconosciamo che siamo tutti fratelli perché figli dello stesso Padre;
  • Non possiamo ignorare la politica e quel che ci accade intorno senza intervenire e lottare per migliorare la società partendo dai bisogni degli ultimi e i più disagiati, ecc.
    Il paradosso è che pretendiamo di essere cristiani, cioè discepoli di Gesù Cristo, se siamo a posto con i sacramenti, andiamo a messa per Natale e Pasqua e ogni tanto di domenica, ma non apriamo mai il vangelo per capire come viveva, chi incontrava, cosa diceva, come si comportava Gesù.


Se accettiamo il Suo dono di farsi masticare da noi, saremo tutt'uno con Lui e capaci così di farci cibo per gli altri testimoniando quell'Amore gratuito incondizionato, totale di Gesù. Allora entreremo nella vita eterna (non nel futuro, ma SUBITO), nella vita indistruttibile, che neppure la morte può abbattere.

DOMANDE O PROVOCAZIONI?

  • Ma come è possibile farsi UNO con Lui se non ci soffermiamo davanti alla Parola e la meditiamo con i fratelli, aiutandoci a vicenda per viverla?
  • Ci crediamo veramente che Gesù vuole dimorare in noi e portarci tutti, ora, verso questa vita piena, bella, realizzata, beata, che è la vita eterna?
  • Lo sai che Gesù vuole proprio te e ti dona il Suo corpo da masticare perché tu abbia la forza e il coraggio di vivere appieno la tua vita per il bene dell'umanità e così renderti felice? Vagli incontro e non avere paura, Lui ti ama più di chiunque altro!


Dalla nuova newsletter di Missio giovani, il commento della Fraternità di San Bernardino, Italia, al Vangelo della Domenica del Corpo e Sangue di Cristo, anno A.