| Omelia (26-06-2011) |
| Giovani Missioitalia |
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Corpo e Sangue di Cristo (Anno A) Oggi Giovanni ci aiuterà a capire meglio cosa significa veramente la parola EUCARESTIA. Troppo spesso ci siamo limitati, per colpa anche di una cattiva catechesi, a "fare eucarestia", "prendere eucarestia", che si esprime nell'andare a messa la domenica e, se possibile, tutti i giorni. Ma il nostro quotidiano continua come sempre! Questo vangelo ci dice altro: Dio ha mandato suo figlio perché la Sua vita, il Suo comportamento, se preso a modello per la nostra vita, ci faccia sempre più simili a Lui e veniamo mandati a nostra volta nel mondo a testimoniare il Suo Amore. La traduzione del verbo "mangiare" non è esatta, Gesù dona la sua carne per farsi "masticare". Se noi mastichiamo la Sua parola di vita, se prendiamo sul serio il Suo messaggio di amore per tutta l'umanità e mettiamo in pratica quello che pian, piano interiorizziamo, allora facciamo davvero EUCARESTIA, comunione con Gesù e con i fratelli, ma il nostro stile di vita non può più essere lo stesso. Se incontriamo Gesù e "lo mastichiamo"...
Se accettiamo il Suo dono di farsi masticare da noi, saremo tutt'uno con Lui e capaci così di farci cibo per gli altri testimoniando quell'Amore gratuito incondizionato, totale di Gesù. Allora entreremo nella vita eterna (non nel futuro, ma SUBITO), nella vita indistruttibile, che neppure la morte può abbattere. DOMANDE O PROVOCAZIONI?
Dalla nuova newsletter di Missio giovani, il commento della Fraternità di San Bernardino, Italia, al Vangelo della Domenica del Corpo e Sangue di Cristo, anno A. |