| Omelia (18-12-2011) |
| don Luca Orlando Russo |
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Avvenga per me secondo la tua parola Il testo dell'Annunciazione, nella teologia di Luca e dell'intera tradizione biblica, non lascia dubbi: Colui che è annunciato ha delle caratteristiche uniche. La stessa scelta di Dio che ricade su Maria, una ragazza vergine, ha una suo significato. Maria, a differenza di Elisabetta o di Sara, moglie di Abramo, non ha mai "conosciuto uomo". Se la vecchiaia e la sterilità di Elisabetta erano la condizione adatta per le gesta divine di una nascita miracolosa nella linea di alcuni personaggi biblici, la verginità di Maria è la condizione per un'opera inaudita: un intervento creatore. Con Zaccaria ed Elisabetta, Dio, per così dire, sintetizza i suoi interventi nella storia di Israele; con Maria c'è un nuovo inizio, un intervento senza precedenti. L'angelo, che invita Maria alla gioia, la definisce come la "piena di grazia", ovvero come colei che da sempre gode della benevolenza di Dio, del suo favore. Ed è proprio questa benevolenza, di cui Maria è colma, che la trasforma. Il turbamento di Maria di fronte alle parole di Gabriele, sembra essere funzionale: offre, infatti, all'angelo l'opportunità di fare chiarezza sul figlio che nascerà dal suo grembo. Il nascituro avrà un nome che viene dal cielo: Gesù; è grande, Figlio dell'Altissimo, compimento della promessa fatta a Davide. La domanda di Maria sul come ciò possa avvenire sembra ingenua, se si tiene conto che è promessa sposa di un uomo. Sant'Agostino per tutelare Maria da questa accusa tira fuori dal cilindro un voto di verginità che la ragazza avrebbe fatto in precedenza. Sembra difficile, date le consuetudini del tempo, che Maria, promessa sposa di Giuseppe, potesse aver fatto un voto di verginità. Ancora una volta l'evangelista vuole far parlare Gabriele e la domanda di Maria gliene dà l'occasione. L'angelo può allora parlare di questa nascita come di un evento davvero straordinario: lo Spirito Santo è all'opera. È il Santo che sta per nascere! Per parlare del natale non c'è bisogno di inventare paroloni, basta seguire il vangelo. Natale è l'evento unico nella storia della nascita del Santo, il figlio di Dio, opera dello Spirito Santo. La sua presenza in mezzo a noi è la garanzia che Dio non abbandona la storia, ma la fa sua, la abita e la redime, Dio è con noi. Maria si fa spazio vuoto per accogliere così grande dono. E noi? Buona domenica e buona settimana! |