Omelia (21-11-2011)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Matteo 12,48

Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?
Mt 12, 48


Come vivere questa parola?
La domanda di Gesù interpella ogni discepolo di ogni tempo e di ogni generazione. I rapporti familiari sono sacri, ordinati da Dio dall'inizio dei tempi come fondamento del suo disegno di salvezza. Forse l'interrogativo di Gesù sorprende gli ascoltatori - i familiari sono fuori e vogliono parlargli.

Gesù coglie l'occasione per portarli ad un altro livello di consapevolezza: nella nuova creazione si stabilisce un'alleanza di comunione diversa da quella di cui abbiamo esperienza. I discepoli sono già dentro questa nuova creazione perché vivono con Gesù. Ormai i loro vincoli non sono più solo di amicizia, essi per il fatto di seguire Gesù, sono diventati fratelli, sorelle e madri in e con Gesù, e reciprocamente fra di loro.

Di conseguenza, questo vuol dire concretamente per il discepolo e per ogni cristiano che è alla sequela di Gesù, che nei rapporti è chiamato a passare dalle relazioni di vicinato a relazioni di fraternità universale, dalla tolleranza alla solidarietà, dall'elemosina alla cura materna e paterna di ogni germe di vita che accresce il Regno già presente nel mondo.

Oggi, nel mio rientro al cuore, rifletto sulla risposta di Gesù: anche io sono Suo fratello, sorella e madre! Quale dignità e responsabilità!

Signore Gesù, tu ci metti dinanzi la Madre tua che con il suo ‘Sì' si è entrata in una comunione intima, sacra con te. Ci accompagni, Lei, in questo cammino!

La voce di un maestro spirituale

Il Cristo risorto è ogni presente e apre la via al trionfo finale di Dio, quando, come dice san Paolo, "Dio sarà tutto in tutti". E' stata questa la fede di Maria - ha saputo vedere il trionfo di Dio nascosto nella più grande delle sofferenze. Questo la rende nostra compagna e nostro aiuto in ogni prova.
Thomas Keating