Omelia (20-11-2011)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)
Commento su Ezechiele 34,11-12.15-17; Prima Corinti 15,20-26.28; Matteo 25,31-46

Un Cristo che è un Re particolare: un re ed un pastore, ma non solo, perché si ricorda anche Gesù e la sua gloria, Gesù pastore, Gesù giudice.

Occorre partire proprio da questi elementi per comprendere il messaggio e cosa ci sta indicando.

Infatti:

-Si parla di giudizio, ma questo giudizio utilizza una bilancia particolare per valutare e giudicare, usa l'amore verso gli altri, verso i più deboli ed i più piccoli.
-Si parla di un Re, che non fa uso della forza per imporre la propria volontà, un re che vince i tuoi nemici, i tuoi idoli e tutto quello che ti fa male, ma solo col tuo consenso e con la tua richiesta combatte per te.
-Si parla di pastore. Un pastore che lascia libere le pecore e le richiama solo in presenza di pericolo. Un pastore che è disposto a portarti sulle spalle se rimani indietro: tutto per farti sentire come sei importante per Lui.
-Si parla di gloria, ma con un Gesù che non cerca la gloria come la intendiamo noi, ma la gloria di Dio Padre e ci fa da guida per la nostra salvezza.

Ci troviamo di fronte ad una serie di spunti di riflessione che ora vanno applicati alla nostra vita.

E come capire il metro con cui saremo giudicati?

Tutto ciò è facile solo se visto in un'ottica di amore. Una ottica di dedizione verso chi ha bisogno.

Forse il buon Dio ci ha inseriti in una famiglia sia come genitori, che come figli, nonni o semplici amici per un motivo ben preciso.

Vuole che impariamo ad amare gli altri cominciando dalla "uomini" con cui abbiamo un legame particolare. Vuole farci cominciare dal facile.

Allora chiediamoci:

1- Che ruolo rivestono le persone che ci stanno intorno in questa storia di salvezza?
2- Accettiamo Cristo Gesù come guida che conduce al Padre e lo facciamo comprendere anche agli altri cominciando dai vicini?
3- Crediamo nei "nuovissimi" (morte giudizio, inferno e paradiso) come una storia fatta con Dio e dove siamo noi i protagonisti nel bene e nel male della nostra esistenza?
4- Fino a che punto sappiamo gestire la carità, la misericordia, la pazienza ed il perdono con gli altri come una strada che ci porta ad una relazione autentica con Dio?

Sappiamo che Cristo Re dell'universo ci mette di fronte alla verità dei nostri cuori e come da questo saremo giudicati da Dio.