| Omelia (06-11-2011) |
| don Giovanni Berti |
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L'olio del tempo da non perdere Clicca qui per la vignetta della settimana Un amico prete, con il quale ogni settimana mi trovo per riflettere sulle letture della domenica, mi ha fatto notare una piccola ma decisiva incongruenza nel racconto. Lui dice spesso che proprio dietro queste incongruenze apparenti dei racconti evangelici ci nascondono gli insegnamenti più profondi. Sembrano messe li apposta per suscitare interrogativi e domande... e andare così in profondità. La pagina del Vangelo di conclude con una sentenza che vorrebbe essere il riassunto dell'insegnamento. Gesù dice: "Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora". La parabola parla di uno sposo che arriva nel cuore della notte e queste dieci ragazze sono li proprio per accompagnarlo con le loro lampade alla festa (come era usanza a quel tempo). Vegliare dovrebbe significare "stare svegli" in modo da accorgersi quando arriva lo sposo... Se fosse così allora tutte e dieci le ragazze non sono state capaci di "stare sveglie", perché il racconto dice espressamente che "...poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono". Non hanno dunque vegliato! Tutte e dieci hanno fatto fatica ad aspettare e la pesantezza del sonno ha prevalso. Ecco l'incongruenza del racconto: anche le sagge non hanno vegliato e sono addormentate! Perché allora Gesù dice di "vegliare"? Che cosa dunque significa "vegliare"? L'attesa dello sposo è iniziata ben prima del momento nel quale si sono messe per strada da aspettare che passi lo sposo. L'attesa e la preparazione sono iniziate già in casa con la preparazione delle lampade. E' in quel momento remoto del racconto che inizia la separazione tra le dieci ragazze. Cinque infatti preparano una riserva d'olio per le lampade, le altre cinque non portano via alcuna riserva. Se lungo la strada sembrano tutte prese allo stesso modo, per l'imminenza dell'arrivo dello sposo, è nella preparazione che dimostrano di essere sveglie le prime, che portano l'olio, e assai poco sveglie le seconde che non portano nulla. Dal loro atteggiamento, chiunque le conosce, vedendole uscire di casa, può già immaginare con quale atteggiamento si preparano per questo incontro con lo sposo, che si sa che avverrà...ma non con precisione! Le ragazze definite "sagge" hanno un vero atteggiamento di attesa e per loro il tempo che prepara il momento dell'incontro è tutto orientato a questo. Le ragazze definite "stolte" perdono infatti il tempo e non sembrano realmente intenzionate ad incontrare questo sposo. Si potrebbe dire che il tempo delle stolte è fuori sincrono con il tempo dello sposo, e il tempo perso a recuperare l'olio, alla fine fa loro perdere il momento dell'incontro. Con questa parabola Gesù ovviamente parla del tempo della venuta del Messia, un tempo che i suoi contemporanei non hanno saputo riconoscere. Parla ai suoi discepoli invitandoli a non buttare via il tempo della vita, ma ad impiegarlo per incontrare il Signore che viene. Clicca qui per lasciare un commento. |