Omelia (11-09-2011)
don Luigi Trapelli
La forza del perdono

Il brano del Vangelo di oggi prosegue la lettura del capitolo 18 di Matteo, incentrato sui rapporti all'interno della comunità. Abbiamo visto domenica scorsa la correzione fraterna. Oggi, invece, affrontiamo il tema del perdono.
La domanda di Pietro di chiedere a Gesù quante volte bisogna perdonare, può sembrare banale. Tuttavia, in un contesto ebraico sottoposto a miriadi di leggi, non si sapeva come comportarsi. Gesù sostiene che bisogna perdonare non solo in alcuni occasioni, ma fino a settanta volte sette, cioè sempre. E si è chiamati a perdonare anche i nostri nemici, e chi ripaga il nostro bene con il suo male.
La parabola dei due debitori che segue non illustra i caratteri del perdono, ma punta sull'urgenza e necessità del perdono. Il padrone arriva a condonare il debito del servo, una cifra astronomica, perché ha pietà di lui. La stessa persona a cui è stato condonato il debito, si comporta in modo malvagio verso chi gli è debitore di pochi denari.
In fondo, è il rapporto tra Dio che perdona sempre e l'uomo che fa fatica a vivere tale perdono. Perdonare, perché Dio ci ha perdonato per primo.
Ma il padrone agisce così perché usa misericordia, quale sentimento di pietà e di compassione che nasce dal cuore dell'uomo per la miseria della condizione umana. Il perdono è, allora, la capacità di mantenere vivo il rapporto in un matrimonio e tra amici. Infatti si perdona poco, quando si ama poco!!
Ma perdonare non vuol dire rinuciare alla lotta, perché quando subisci dei torti devi lottare perché questo non avvenga.
Correzione fraterna e perdono si integrano insieme.
Non basta solo perdonare, ma bisogna anche domandare perdono: non solo dire: "Ti perdono", ma anche: "Perdonami". Non è sufficiente smettere a livello intimistico, ma bisogna fare qualche gesto concreto, per cui il perdono di Gesù porta alla riconciliazione. Lo stesso valore della riconciliazione sussiste solo se entriamo nella logica di cambiare lo stile di vita.
La riconciliazione è il coronamento del perdono, tanto che Gesù ci dice che se abbiamo qualcosa contro il fratello, di lasciare l'offerta sull'altare e riconciliarsi con il fratello.
La logica del perdono, quale dono di Dio, diventa lo stile di vita in grado di scardinare qualsiasi difficoltà. Puntando all'umiltà del cuore e alla pazienza, per chi attende la piena riconciliazione con il proprio fratello o sorella.