Omelia (11-09-2011)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)
Commento su Siracide 27,30-28,1-7; Salmo 102 ;Romani 14,7-9;Matteo 18,21-35

Nella scorsa domenica abbiamo parlato di correzione fraterna realizzandola facendoci carico dei fratelli aiutandoli a ritrovare la via del Signore.

La liturgia della Parola di questa 24° domenica ci propone il tema del perdono e della misericordia.

La prima lettura tratta dal libro del Siracide ci ricorda come i peccati sono insiti nel cuore dell'uomo, che può chiedere al Signore di perdonargli i suoi, solo se sarà capace di dimenticare l'odio e la vendetta nei confronti dei fratelli.

Il Salmo 102 con il ritornello "Il Signore è buono e grande nell'amore" insiste sulla misericordia del Signore verso i suoi figli, perché egli sa come siano stati "plasmati" e ci concede tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

L'apostolo Paolo nella lettera ai Romani ci dice che Cristo è morto ed è risorto per diventare il Signore dei morti e dei viventi, quindi la nostra vita e la nostra morte appartengono a Lui.

Nel Vangelo di Matteo, Pietro domanda a Gesù quante volte deve perdonare il proprio fratello, la risposta di Gesù, non si ferma ad indicarci solo dei numeri, ma semplicemente, ci invita a perdonare "sempre".

L'esempio che Gesù fa è quello del padrone misericordioso che ha avuto pietà del servo implorante, il quale nell'aridità dell'anima non sa, a sua volta, perdonare.

Il termine "per-donare" significa "donare ancora" e quindi và oltre il solo perdono ma ci impegna a costruire ancora.

Nel brano del Vangelo, Gesù ci fa comprendere come attraverso l'amore si può perdonare tutto, mentre con l'egoismo non si riesce a dimenticare neppure un piccolo torto.

"Solo perdonando saremo perdonati".

Per la riflessione di coppia e di famiglia:

- Per perdonare il fratello, dobbiamo prima perdonare noi stessi. Ne siamo capaci?
- Nella vita di coppia e di famiglia è il nostro cuore che perdona o piuttosto lo concediamo per non alterare l'equilibrio familiare?
- L'egoismo del mondo ci porta a perdonare o a condannare?


Commento Gianna e Aldo - CPM Genova