Omelia (06-08-2011)
don Luciano Sanvito
Ripristinare

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RESTITUIRE AGLI APOSTOLI IL LORO ASPETTO E LA LORO FUNZIONE

Questa è la prima urgenza della Trasfiguazione di allora e di oggi, di loro e di noi.
La nuova figura e immagine di Gesù appare a specchio nell'apostolo, che aveva annebbiato la propria nella nebulosità del mondo e della sua mentalità.
Ritornare al senso, al sapore e alla bellezza originale e originante della propria identità di persone fatte per la gloria, per l'eternità e per la Verità.

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RIATTIVARE QUELLA COSCIENZA CHE SI PASSIVIZZA E SI ANESTETIZZA

Questa la seconda urgenza, per rievangelizzare, per recuperare la vocazione messa alla prova - oggi più di ieri - e provocata nelle tentazioni della "pianura".
La freddezza della dottrina e della sequela rischia di afflosciare il cammino, mettendo a rischio l'evoluzione della fede, della speranza e della carità, non considerate più come dogmi/motori, ma come blocchi sul cammino.
Sciogliere, analizzare il mistero attraverso l'esperienza sul monte diventa la scommessa dell'avventura del cristiano e del Vangelo, per la Chiesa e per il mondo.


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RINVIGORIRE CON LA FORZA DELLO SPIRITO CHE TRASFORMA OGNI COSA

Questa è la terza e più attuale per noi, oggi: ritornare a guardare con gli occhi della Chiesa delle origini, la presenza di un Cristo vivo e vivificante, superando la tentazione di limitare Gesù all'uomo della terra, delle emozioni e delle pur belle situazioni momentanee esaltanti, e lasciarsi così guidare dalla luce trasfigurante del suo Spirito, della sua Coscienza incarnantesi nel cammino della storia.

RIPRISTINARE LA COSCIENZA DEL CRISTO E' ESSENZIALE PER LA CHIESA