| Omelia (24-07-2011) |
| Gaetano Salvati |
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Disponibili per il regno Siete disponibili all'ascolto della Parola? (Mt 13,51). È la domanda esigente che il Maestro rivolge ai Suoi discepoli al termine delle tre parabole riportate da san Matteo. Nelle prime due parabole, il Signore Gesù invita ciascuno di noi a non lasciarsi schiacciare dai "valori" del mondo, che distolgono lo sguardo dalle reali necessità della nostra anima, ma a disfarsi di tutto per acquistare rispettivamente il tesoro (v.44) e la perla (v.46), che simboleggiano il regno di Dio. Nella persona e nell'opera di Gesù è presente il regno, il bene prezioso, che va ricercato con impegno e perseveranza: alla domanda posta all'inizio, il cristiano deve rispondere mediante atteggiamenti e scelte capaci di farlo vivere nella logica del regno. Che significa vivere in questa logica? In primo luogo, aver fiducia in Gesù: chi ha lasciato tutto per seguirlo, non deve temere di inciampare nello sconforto; in secondo luogo, chi ha deciso di seguire il Maestro, deve impegnarsi ad acquistare il regno (v.46), cioè lasciarsi trasformare dall'amore divino. Il Maestro offre al discepolo la possibilità di decidersi per il regno e l'opportunità, quindi, di ottenere la salvezza. Questo è il senso della parabola della rete (v.v.47-50): Gesù, rivolgendosi a tutti, e assicurando la separazione tra i giusti e i malvagi nel giorno del giudizio, conferma l'importanza di accogliere la Sua Parola che apre le porte verso il regno. Cari fratelli, solo se siamo disponibili all'ascolto della Parola, comprenderemo il dono del regno, vale a dire, la possibilità di partecipare alla vita divina. Sforziamoci di essere come il contadino: ostiniamoci ad ascoltare il Salvatore, il nostro bene prezioso, nella gioia e nel dolore, sicuri che il tesoro nascosto nel nostro cuore, immagine della coerenza della vita cristiana, dischiuderà l'accesso nel regno di Dio. |