| Omelia (19-06-2011) |
| don Giovanni Berti |
|
La trinità: un abbraccio eterno Clicca qui per la vignetta della settimana E' di notte il momento nel quale si svolge il dialogo tra Gesù e questo capo dei Giudei, Nicodemo. Questa domenica ne ascoltiamo un frammento che cerca di fare un po' di luce su Dio. La notte che avvolge Nicodemo e Gesù e il loro dialogo, sembra la stessa che avvolge noi quando ci sentiamo bloccati dalle difficoltà della vita e dai dubbi. Il buio nel mondo aumenta quando nasce una nuova guerra tra le nazioni e dentro un popolo, quando la corruzione si infiltra ovunque, nella politica e anche nello sport, quando nelle famiglie si perde l'ascolto e l'unità... Anche nella Chiesa e nelle singole comunità la luce si spegne quando si perdono di vista le parole del Vangelo e hanno più spazio le parole umane e quando i pregiudizi hanno la meglio sull'accoglienza. Il buio che avvolge il mondo e la Chiesa fa si che non si riesce più a riconoscere i lineamenti del fratello, non si comprende più la sua sofferenza e i suoi desideri, e diventa solo un fastidio da eliminare o un mezzo da sfruttare. Il buio negli occhi dei cristiani fa si che non si riesce più a riconoscere nel volto dell'uomo e della donna i lineamenti di Cristo stesso... e la parola "Trinità" diventa un concetto teologico che si può forse spiegare ma non scalda il cuore e non illumina lo sguardo. Le parole di Gesù a Nicodemo non sono le parole del ragionamento teologico, ma sono a fondamento della teologia, che ha il compito di spiegare senza tradire il pensiero del Vangelo. La Trinità di Dio (una sostanza in tre persone divine) si spiega a partire dalle prime parole di questo frammento di Vangelo: "...Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio..." E' in questo amore che possiamo capire Dio e la sua realtà più intima. E' un amore che nella storia raccontata dalla Bibbia si è alla fine rivelato come Dio Padre che ama il Figlio con un amore che è lo Spirito. E' un amore così perfetto che fa' dei tre (Padre, Figlio e Spirito) una cosa sola, senza isolare questa Trinità nella sua beatitudine, ma tirando dentro anche l'uomo, che ha in Dio il modello, perché siamo fatti a sua immagine e somiglianza. E' quindi nell'amare che possiamo capire Dio. La Trinità è infatti una esperienza di amore che solo amando possiamo comprendere e trovare così luce. Ovunque nel mondo c'è impegno per la pace, per la giustizia, per la fratellanza e la carità, là Dio è più comprensibile per quel che è realmente. Clicca qui per lasciare un commento. |